Covid. Asl Viterbo, l’ospedale di Montefiascone diventa struttura covid a bassa intensità di cura

Covid. Asl Viterbo, l’ospedale di Montefiascone diventa struttura covid a bassa intensità di cura

Covid. Asl Viterbo, l’ospedale di Montefiascone diventa struttura covid a bassa intensità di cura
Dal 29 novembre inizierà ad ospitare i pazienti che necessitano di una presa in carico meno complessa ma che non sono ancora dimissibili. A breve anche l’attivazione del reparto di degenza infermieristica presso l’ospedale di Ronciglione per ampliare l’offerta di posti letto nei vari settings assistenziali e per supportare indirettamente le strutture covid.

A partire dal 29 novembre l’ospedale di Montefiascone diventerà una struttura COVID a bassa intensità di cura, in grado di ospitare i pazienti positivi al Coronavirus, non immediatamente dimissibili a domicilio, nelle Rsa o nell’albergo assistito attivato nei giorni scorsi dalla Asl di Viterbo, e che necessitano di una presa in carico assistenziale con minore complessità. Lo annuncia la Asl in una nota.

L’azienda sanitaria, in coerenza con quanto contenuto nel piano pandemico, prosegue dunque nella costruzione e nel potenziamento dell’offerta di salute ospedaliera e territoriale dedicata ai pazienti COVID positivi. Un’offerta che, secondo il principio di settings assistenziali diversificati, prevede la simultanea operatività di più strutture, in grado di prendere in carico i pazienti a seconda delle complessità di cure di cui hanno bisogno: dalla Terapia intensiva alla Sub intensiva, dalle Malattie infettive alla Medicina COVID, fino alla nuova Medicina a bassa intensità che, a breve, entrerà in funzione a Montefiascone. Un piano complessivo che, spiega la nota della Asl, “con l’entrata in servizio di nuovo personale espressamente dedicato, verrà a breve ulteriormente articolato con l’attivazione del reparto di degenza infermieristica presso l’ospedale di Ronciglione per ampliare l’offerta di posti letto nei vari settings assistenziali e per supportare indirettamente le strutture COVID”.

Da oggi i professionisti che operano presso la struttura falisca, insieme con la direzione sanitaria di presidio e con la direzione strategica, sono a lavoro nella definizione di tutti i percorsi organizzativi e dei collegamenti con le altre strutture COVID aziendali che verranno applicati a partire da fine mese.

Un periodo di programmazione, di apprendimento e di formazione reso possibile, spiega la Asl, “anche grazie alla sospensione temporanea delle attività di reparto, interessato in questi giorni dai lavori di ristrutturazione finalizzati a migliorare il confort alberghiero e a dotare gli operatori sanitari di importanti strumenti gestionali, per una ottimale presa in carico del paziente.”

Gli interventi che sono in corso di esecuzione presso il reparto di Medicina di Montefiascone sono finalizzati a dare una nuova e più funzionale configurazione all’intera struttura, con il rifacimento di tutta la pavimentazione e la ristrutturazione dei bagni e delle stanze di degenza. Il reparto sarà, inoltre, dotato di un nuovo impianto di chiamata degli infermieri dalle stanze di degenza, con un sistema di tipo ottico-acustico particolarmente indicato per le strutture sanitarie nei reparti di degenza dove necessita un servizio di chiamata infermiere e medico. L’impianto disporrà di una tecnologia moderna a microprocessore con display di segnalazione, lampade fuori porta a led, una unità di chiamata infermieri con luce di tranquillizzazione e una presa testa letto con sgancio in caso di inciampo.

“La nuova struttura COVID di Montefiascone – commenta il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti – intende estendere la capacità di presa in carico dell’azienda a tutti quei pazienti che, se dimessi, non potrebbero avere a domicilio la necessaria autonomia, dal punto di vista clinico. La vocazione riabilitativa della struttura falisca contribuirà a garantire al paziente una gamma di cure diversificate, al fine di ottenere una più completa stabilizzazione delle condizioni di salute in vista di un suo ritorno a domicilio. Ringrazio tutti i professionisti di Montefiascone per aver accolto con entusiasmo, e per aver condiviso con tutti i più alti livelli aziendali, questa nuova sfida organizzativa imprescindibile per la nostra provincia, in questo momento così delicato”.

11 Novembre 2020

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