Covid. Dalla Fimmg Lazio un Manifesto per la sicurezza negli studi medici

Covid. Dalla Fimmg Lazio un Manifesto per la sicurezza negli studi medici

Covid. Dalla Fimmg Lazio un Manifesto per la sicurezza negli studi medici
Semplici regole, sia per prevenire i contagi nella vita comune, che per mettere in sicurezza gli studi (e quindi i suoi pazienti) in vista della prossima stagione virologica invernale. Cirilli “In un momento in cui la malattia Covid è in fase di aumento e alle porte c’è la stagione influenzale, dovremo gestire al meglio la situazione”. IL MANIFESTO

Informare per prevenire, evitando che gli studi medici diventino possibili centri di diffusione virale proprio nel prossimo periodo invernale. È questo lo scopo dell’iniziativa messa in campo dalla Fimmg Lazio, la Federazione italiana medici di famiglia regionale. Un manifesto diffuso ai medici di famiglia con semplici regole, sia per prevenire i contagi nella vita comune, che per mettere in sicurezza gli studi affinché non ne risenta la salute di tutti i cittadini, in particolar modo fragili e anziani.

Indossare le mascherine all’atto dell’accesso a studio e nei locali dello stesso; in caso di malattia respiratoria, contattare telefonicamente prima di recarsi nello studio; mantenere un distanziamento sociale ed effettuare le vaccinazioni raccomandate per le categorie a rischio. Questi i quattro semplici punti riportati nel manifesto e che costituiranno la base per un corretto utilizzo degli studi medici, alla luce della prossima stagione virologica invernale.

“Intendiamo contribuire con semplici consigli al contenimento generale nella diffusione della malattie virali” dichiara il segretario Regionale Fimmg Lazio, Giovanni Cirilli. “In un momento in cui la malattia covid è in fase di aumento e alle porte c’è la stagione influenzale – aggiunge – dovremo gestire al meglio la situazione evitando il più possibile che anziani e persone a rischio si contagino. Non solo, va evitato in tutti i modi che ciò avvenga nei nostri studi, posti ad alto rischio perché punto di contatto tra possibili infetti e persone fragili che non dovrebbero venire a contatto con la malattia”.

25 Settembre 2023

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