Covid. L’Alto Adige chiude le scuole salvo che per i figli di operatori sanitari e di chi non può lavorare da remoto

Covid. L’Alto Adige chiude le scuole salvo che per i figli di operatori sanitari e di chi non può lavorare da remoto

Covid. L’Alto Adige chiude le scuole salvo che per i figli di operatori sanitari e di chi non può lavorare da remoto
L'ordinanza riguarda le scuole dell'infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di I grado (la dad in quelle di II grado è già stata attivata). Fino al 22 novembre la didattica in presenza sarà garantita solo, su richiesta, ai figli di genitori con oggettivi criticità a lasciare i figli a casa a seguire le lezioni online. Tra questiegli impiegati nel settore medico, infermieristico o dei servizi sociali, del commercio di generi alimentari o di beni di prima necessità, delle forze dell’ordine, delle organizzazioni di soccorso o del settore della Protezione civile, di farmacie o parafarmacie, del settore del trasporto pubblico locale, personale pedagogico, insegnante. L’ORDINANZA

La nuova ordinanza in vigore in Alto Adige da sabato 14 novembre comporterà alcuni cambiamenti nel mondo della scuola. Dal 16 al 22 novembre sarà sospesa l'attività didattica in presenza nelle scuole dell'infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di I grado (nelle scuole superiori la didattica a distanza è già stata attivata). Le lezioni in presenza saranno garantite nelle scuole primarie e dell'infanzia per i figli di alcuni lavoratori che non hanno la possibilità di lavorare da remoto. Si tratta di impiegati nel settore medico, infermieristico o dei servizi sociali, nell’ambito del commercio di generi alimentari o di beni di prima necessità, nelle forze dell’ordine, nelle organizzazioni di soccorso o nel settore della Protezione civile, in farmacie o parafarmacie, nel settore del trasporto pubblico locale, nel settore postale, oltre al personale pedagogico, insegnante, di assistenza all’infanzia o collaboratore all’integrazione, che presti servizio in presenza.

In questo caso, i genitori o coloro che esercitano la potestà dei figli devono compilare un'autocertificazione per l'ammissione alle lezioni o per il sostegno pedagogico in presenza e presentarla alle scuole e agli asili.

Scuole dell’infanzia
La richiesta di ammissione all'insegnamento e all'accompagnamento pedagogico in presenza potrà essere presentata per la scuola dell'infanzia anche dai genitori o esercenti la potestà genitoriale, che si trovano in una comprovata situazione sociale difficile, oppure in una situazione critica, collegata alla assistenza di un bambino o di una bambina con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92. La domanda deve essere presentata direttamente all'asilo in forma cartacea o inviata per e-mail direttamente all'asilo (non alla direzione). Per tutti gli altri bambini, la supervisione pedagogica in presenza è sospesa. La normale attività della scuola materna riprenderà lunedì 23 novembre 2020.

Scuole primarie
Anche per le scuole primarie la richiesta di ammissione all'insegnamento e all'accompagnamento pedagogico in presenza potrà essere presentata dai genitori o esercenti la potestà genitoriale, che si trovano in una comprovata situazione sociale difficile, oppure in una situazione critica, collegata alla assistenza di un bambino/una bambina con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92.  La domanda deve essere presentata direttamente alla scuola in forma cartacea o inviata per e-mail direttamente all'istituto (non alla direzione). La normale attività nella scuola primaria riprenderà lunedì 23 novembre 2020.

Scuole secondarie di primo grado
Per la scuola secondaria di I grado (scuola media) possono presentare la richiesta di frequentare la scuola in presenza anche i genitori o esercenti la potestà genitoriale, che si trovano in una situazione sociale difficile e sono seguiti dai Servizi Sociali, oppure che si trovano in una situazione critica, collegata alla assistenza di un bambino/una bambina con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92. Le richieste vanno inviate alle direzioni scolastiche competenti. Tutte le famiglie sono state preventivamente informate sulle tempistiche e le modalità per l’invio dei modelli di autodichiarazione.

Scuole secondarie di secondo grado
Nelle scuole secondarie di secondo grado (scuole superiori) dell’Alto Adige è già attiva la didattica a distanza. Così come previsto per le scuole medie, possono presentare la richiesta di frequentare la scuola in presenza anche i genitori o esercenti la potestà genitoriale, che si trovano in una situazione sociale difficile e sono seguiti dai Servizi Sociali, oppure che si trovano in una situazione critica, collegata alla assistenza di un bambino o una bambina con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92.

Domande da presentare entro il 13 novembre
La domanda di ammissione per le scuole deve essere presentata entro venerdì 13 novembre 2020 alle ore 12 mediante autodichiarazione da inviare tramite e-mail alla direzione scolastica competente.

16 Novembre 2020

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...