Covid. Lopalco: “A giorni pronto ospedale in Fiera del Levante”. E sull’eventuale zona rossa: “Non è una punizione”

Covid. Lopalco: “A giorni pronto ospedale in Fiera del Levante”. E sull’eventuale zona rossa: “Non è una punizione”

Covid. Lopalco: “A giorni pronto ospedale in Fiera del Levante”. E sull’eventuale zona rossa: “Non è una punizione”
Avrà a disposizione 160 posti letto di terapia intensiva e sub intensiva: “ci avevamo visto lungo. Anche in assenza di un aumento dei casi, con gli attuali numeri di ricoverati poter trasferire dei pazienti significherà liberare posti al Policlinico di Bari”. Sul fronte del vaccino l’assessore ha aggiunto: “Speriamo che febbraio sia mese della svolta”.

Il 15 gennaio dovrebbe essere consegnato dalle imprese il nuovo ospedale Covid in Fiera del Levante, a Bari e da quel momento “renderlo attivo sarà una questione davvero di pochi giorni, perché le attrezzature ci sono e il piano del personale è stato messo in atto dal Policlinico”: lo ha annunciato l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, durante la consegna di giocattoli e dolciumi ai piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari.

L’ospedale in Fiera avrà a disposizione 160 posti letto di terapia intensiva e sub intensiva per i pazienti Covid. “In ogni caso – ha proseguito Lopalco – con l’ospedale in Fiera ci avevamo visto lungo, perché penso proprio che servirà. Anche in assenza di un aumento dei casi, con gli attuali numeri di ricoverati il fatto di poter trasferire dei pazienti significherà liberare posti al Policlinico di Bari e permettere la ripartenza delle attività non urgenti che purtroppo oggi sono bloccate”.

Lopalco ha quindi dichiarato: “Non abbiamo allo stato attuale numeri da zona rossa” in Puglia, “però i criteri per classificazione sono stati cambiati e quindi sarà molto più facile passare in zona arancione e in zona rossa, ma non è una punizione”.

“Abbiamo buone notizie su altri fronti” della battaglia all'emergenza Coronavirus, “dopo Pfizer avremo a breve il vaccino Moderna e penso che anche AstraZeneca, che rappresenterà per l’Italia – ha concluso Lopalco – la vera svolta perché è il principale fornitore del governo italiano, riceverà presto l’autorizzazione Ema. Speriamo che febbraio sia mese della svolta”.

07 Gennaio 2021

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