Covid. M5S presenta interrogazione su posti in Terapia Intensiva

Covid. M5S presenta interrogazione su posti in Terapia Intensiva

Covid. M5S presenta interrogazione su posti in Terapia Intensiva
Il consigliere Marcelli, primo firmatario dell’atto, riferisce che “da quello che risulta alla data del 9 ottobre, contando già quelli stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 747, con un indice di 12,7 posti ogni 100.000 abitanti, mentre quello fissato dal Governo è pari a 14. Allo stato attuale, inoltre, dei 240 ventilatori ricevuti, ne risultano impiegati solo 176 e non si ha notizia degli altri 64.Chiediamo chiarezza”.

“Dai dati impietosi riportati da autorevoli testate giornalistiche sembra emergere che nel Lazio ci sia un sostanziale divario tra i numeri reali e quelli stabiliti dal Decreto Rilancio, per quanto riguarda i posti letto aggiuntivi nei reparti di Terapia Intensiva che dovevano essere attivati dalla Regione. Per tale motivo abbiamo presentato un’interrogazione, a prima firma Loreto Marcelli, per chiedere chiarimenti al Presidente Nicola Zingaretti e all’assessore Alessio D’Amato”. Lo annuncia in una nota il Gruppo M5S alla Regione Lazio.

“Da quello che risulta – spiega la nota del Movimento 5 Stelle – nel Lazio i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 571; con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 282 posti letto e alla data del 9 ottobre, contando già quelli stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 747, con un indice di 12,7 posti ogni 100.000 abitanti, mentre quello fissato dal Governo è pari a 14. Allo stato attuale, inoltre, dei 240 ventilatori ricevuti, ne risultano impiegati solo 176 e non si ha notizia degli altri 64. Considerata la difficoltà di conoscere come stanno effettivamente le cose abbiamo chiesto di sapere quale sia lo stato totale della situazione attuale riguardo i posti di terapia intensiva, se effettivamente i 64 ventilatori eccedenti l’attivazione dei nuovi posti letto, consegnati almeno 6 mesi fa, siano ad oggi inutilizzati e come la Giunta regionale ritenga di intervenire per colmare rapidamente il divario tra i numeri reali e quelli stabiliti dal decreto Rilancio, sfruttando i materiali e le risorse che la Protezione Civile mette a disposizione, e che comportano grande dispendio per le finanze pubbliche”.

“Stiamo facendo i conti con una pandemia mondiale – ha dichiarato il consigliere Loreto Marcelli, vicepresidente della Commissione Sanità – che già a marzo ha piegato il nostro Paese e tutto il mondo. Da marzo sono trascorsi sette mesi, un periodo in cui la consapevolezza di un acuirsi della pandemia era certa soprattutto in autunno e in inverno, eppure tutto questo tempo non ha colmato l’impreparazione sanitaria nonostante le cospicue risorse che il governo ha messo a disposizione della Regione. Chiedere chiarezza, al Presidente Zingaretti e all’Assessore alla Sanità D’Amato, sui dati relativi al numero di terapie intensive e sugli strumenti per fronteggiare l’emergenza come i ventilatori, è un atto dovuto. La Regione ha avuto mesi a disposizione per non ricadere in un’emergenza che, ricordo, ha conseguenze sulla vita dei cittadini. Non possiamo permetterci di tentennare o di far crollare il Sistema Sanitario Nazionale”, conclude il Consigliere regionale”.

“Sarebbe gravissimo se 64 ventilatori giacessero inutilizzati da oltre sei mesi – ha affermato la consigliera Silvia Blasi – ancora di più a fronte della forte impennata della curva dei contagi che con l’approssimarsi della stagione invernale non offre prospettive ottimistiche in termini di flessione. La Regione Lazio ha avuto tutto il tempo per adeguarsi alle disposizioni del Governo e per predisporre un piano in vista della seconda ondata di Covid-19 che, a differenza della prima, non è giunta inaspettata. Le risorse economiche da parte dello Stato non sono mancate, va capito cosa non ha funzionato nel sistema e perché”.

30 Ottobre 2020

© Riproduzione riservata

Contraccezione gratuita. In Alto Adige partito il progetto pilota rivolto ai giovani tra i 14 e i 25 anni
Contraccezione gratuita. In Alto Adige partito il progetto pilota rivolto ai giovani tra i 14 e i 25 anni

È partito dal primo settembre parte in Alto Adige il progetto pilota che aiuta le persone a gestire in modo sano e consapevole la sessualità, il desiderio di genitorialità e...

Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello
Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello

Ridurre i tempi di attesa per le visite oculistiche e rendere più efficiente l’organizzazione dei percorsi assistenziali grazia al maggiore coinvolgimento dell’ortottista come figura di primo livello nella valutazione dei...

De Pascale (Emilia Romagna): “Portare il finanziamento della sanità al 7,5% del Pil. Significherebbe investire circa 20 miliardi nel Ssn”
De Pascale (Emilia Romagna): “Portare il finanziamento della sanità al 7,5% del Pil. Significherebbe investire circa 20 miliardi nel Ssn”

Portare il finanziamento della sanità al 7,5% del Pil e trasformare questo obiettivo in un punto vincolante del programma del centrosinistra. È la proposta lanciata dal presidente dell'Emilia-Romagna Michele de...

Carenza infermieri. Regione FVG 15 mila euro all’anno a 15 stranieri per laurearsi in Italia
Carenza infermieri. Regione FVG 15 mila euro all’anno a 15 stranieri per laurearsi in Italia

“Il progetto pilota legato a questa delibera è una delle strategie strutturali per far fronte all’oggettiva carenza di personale infermieristico che registriamo nel nostro sistema sanitario e che rischia di...