Covid. Napoli, Nursing Up: “Focolaio nell’oncologia del Santobono-Pausilipon”. Almeno 4 infermieri e 2 Oss contagiati

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La notizia è stata riferita dai referenti locali del sindacato. “Tutto sarebbe cominciato da un bambino, risultato positivo al tampone dopo aver manifestato i primi sintomi febbrili. «Sembra che ci sia un cluster in atto e si teme, vista la fragilità dei pazienti presenti nel reparto, che le infezioni possano allargarsi a macchia d’olio”, commenta il presidente nazionale Nursing Up, Antonio De Palma.

“È ancora decisamente vietato abbassare la guardia. Siamo lontani dal poter considerare fuori pericolo i nostri professionisti della sanità che da oltre un anno combattono come soldati “al fronte” contro l’agguerrito virus”. Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, commenta in una nota la notizia di un nuovo focolaio in un ospedale.

“Nelle ultime ore – spiega – dopo una indagine accurata dei nostri referenti locali, vi raccontiamo di un nuovo focolaio, che vede tristemente protagonista, come nel recente passato, la Campania. Nel reparto di Oncologia del Santobono, un’altra di quelle realtà ospedaliere vetuste e da sempre nell’occhio del ciclone, si registra il contagio di ben 4 infermieri e di 2 operatori socio sanitari. Tutto sarebbe cominciato da un bambino, risultato positivo al tampone dopo aver manifestato i primi sintomi febbrili”.

Sembra che ci sia un cluster in atto “e si teme – osserva De Palma -, vista la fragilità dei pazienti presenti nel reparto, che le infezioni possano allargarsi a macchia d’olio”.

Il Nursing Up presenta, dunque, alcuni dati a livello nazionale, ricavati “incrociando i dati Iss (Istituto Superiore Sanità) con quelli Inail” e da cui risultano 3582 operatori sanitari contagiati negli ultimi 30 giorni. “I dati Inail dicono che ancora, come nel recente passato, l'85% degli operatori che si ammalano nel nostro SSN sono infermieri. Quindi oltre 3000 in un mese, una media di oltre 100 al giorno. Doverosa quindi, più che mai, è la massima attenzione: siamo certo lontani dai 350 contagi giornalieri di gennaio scorso, ma abbassare la guardia non è assolutamente possibile, in particolare alla luce delle varianti in corso e oggettivamente di fronte ancora alle scarse misure di sicurezza che registriamo negli ospedali per il nostro personale”.

26 Aprile 2021

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