Non è la prima volta che la Cgil scende in campo per la riforma delle cure primarie. Ma con quest'ultimo documento presentato oggi si lancia un messaggio ultimativo alle istituzioni nazionali e regionali affinché si rompano gli indugi e si dia il via a quel riassetto, condiviso da tutti ma ancora al palo in troppe realtà locali.
La ricetta dell Cgil punta sulla creazione nel territorio di luoghi strutturati aperti H 24 con assistenza medica ed infermieristica e con capacità di fornire anche un primo soccorso (codici bianchi e verdi).
Non è più solo l’Ospedale aperto H 24 ma anche più Centri per l’assistenza sanitaria di base in ogni Distretto socio sanitario, spiega la Cgil, che sottolinea come il bacino di utenza servito da queste realtà possa variare, in quanto le dimensioni del Distretto nelle diverse Regioni sono differenti.
Si tratta comunque di strutture sub distrettuali e, a titolo di esempio, la Cgil ricorda il numero di cittadini serviti dalle Casa della Salute (5 -10mila abitanti) o delle Aggregazioni Funzionali Territoriali della Medicina Generale (popolazione assistita non superiore a 30.000 abitanti e con un numero di medici di norma non inferiore a 20).
Secondo il sindacato i centri H24 del Distretto Socio Sanitario devono garantire ai cittadini:
la continuità assistenziale e terapeutica per 24 ore tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica compresa. Grazie al coinvolgimento di tutti i professionisti delle cure primarie (medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri, ostetriche, psicologi, figure amministrative, ecc.) e all’integrazione, anche funzionale, con gli operatori del servizio sociale professionale degli Enti Locali.
un punto unico di accesso ai servizi e la presa in carico della domanda. Dove il cittadino è accolto, informato, prenota e accede a tutti i servizi sociali e sanitari
l’assistenza dei medici di fiducia, associati negli studi di Medicina generale e di Pediatra di libera scelta. MMG e PLS che assicurano, oltre alla tradizionale presenza nel loro studio e alle prestazioni anche domiciliari, a rotazione quella nel Centro h 24.
ambulatori a gestione infermieristica per la gestione delle principali patologie croniche, con la collaborazione dei MMG, e per la medicina di iniziativa.
l’assistenza specialistica ambulatoriale nelle ore diurne (cardiologia, pneumologia, diabetologia, geriatria, ecc.)
la diagnostica di base (radiologia, centro prelievi/laboratorio)
il Primo soccorso: i centri h 24, per i codici bianchi e verdi, sono inseriti nella rete dell’emergenza urgenza, anche grazie alla riconversione della “guardia medica”.
il centro è sede, o è collegato, a: consultorio familiare, centro di salute mentale, SerT, progetti Non Autosufficienza, servizi sociali e amministrativi, assistenza domiciliare integrata, postazione 118, distribuzione di farmaci.
una Sanità d’iniziativa: per prevenire e combattere la cosiddetta “epidemia delle malattie croniche” – secondo ilsecondo il secondo il secondo il secondo ilsecondo il Chronic Care ModelChronic Care ModelChronic Care ModelChronic Care Model Chronic Care ModelChronic Care ModelChronic Care Model Chronic Care Model Chronic Care Model Chronic Care Model (prevenzione, stili di vita sani, screening popolazione a rischio)
l’integrazione tra servizi – prestazioni sociali e sanitari
I Centri H24 sono servizi del Distretto, si possono utilizzare piccoli ospedali da riconvertire, sedi distrettuali, Case della Salute (con le quali a volte coincidono).
Per garantire l’assistenza medico sanitaria 24 ore per sette giorni, l’Accordo Nazionale per la convenzione dei medici di medicina generale – sottolinea infine la Cgil – prevede che si facciano Accordi (tra ogni Regione e Sindacati dei Medici di base: Medici di MMG, PLS Specialisti convenzionati) per istituire le nuove Unità Complesse delle Cure Primarie UCCP (e garantire infermieri e operatori del distretto). In ogni UCCP si “aggregano” i medici convenzionati.