Def. Garavaglia (Regioni): “Patto con lo Stato per il sociale e per gli investimenti”. Ma sui Ticket avverte: “Attenti a fughe in avanti pericolose. Non si può togliere da una parte e metterlo dall’altra”

Def. Garavaglia (Regioni): “Patto con lo Stato per il sociale e per gli investimenti”. Ma sui Ticket avverte: “Attenti a fughe in avanti pericolose. Non si può togliere da una parte e metterlo dall’altra”

Def. Garavaglia (Regioni): “Patto con lo Stato per il sociale e per gli investimenti”. Ma sui Ticket avverte: “Attenti a fughe in avanti pericolose. Non si può togliere da una parte e metterlo dall’altra”
Lo ha detto l’assessore al Bilancio della Lombardia e coordinatore degli Affari finanziari delle Regioni al termine della Conferenza dei Presidenti di oggi. “Serve un patto sul sociale: è evidente che c'è un problema legato all'ampliamento delle famiglie in difficoltà e alla continua riduzione dei fondi”. Sui ticket: “No al gioco delle tre carte, togliendolo da una parte e rimettendolo dall'altra".

“Le Regioni si pongono in modo propositivo rispetto al Def  e lanciano l'idea di un Patto Regioni-Stato per il rilancio degli investimenti e un Patto per il sociale”.
 
Lo dice il coordinatore degli Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e assessore in Lombardia, Massimo Garavaglia, al termine dei lavori della Conferenza delle Regioni del 20 aprile. "Sugli investimenti, le Regioni chiedono l'avvio di un percorso di rilancio e il recupero dell'evasione dell'Iva”.
 
"L'altro tema è un patto sul sociale: è evidente che è cresciuta la platea delle famiglie in difficoltà ma i fondi per il sociale sono diminuiti", afferma Garavaglia.
 
"Nella bozza 'orale' del decreto zero euro per il sociale", ha affermato Garavaglia riferendosi alla manovra e ai 210 mln di euro per politiche sociali e ai 38 mln di euro per  l'assistenza disabili che l'esecutivo si era impegnato a ripristinare.
 
A fronte di questo le Regioni, dal canto loro, si sono impegnate a  mettere 50 mln sulla non autosufficienza. "C'era l'impegno del governo, ma a quanto risulta dalla versione  fantomatica del decreto non c'è nulla – ha continuato Garavaglia – E'  opportuno che nella versione scritta venissero messe le risorse e  venisse mantenuta la parola anche perché a farne le spese sono le  categorie sensibili".
 
Per questo,  "serve un patto sul sociale: è evidente che c'è un problema legato all'ampliamento delle famiglie in difficoltà e alla continua riduzione dei fondi. Incontreremo il governo a livelli adeguati per portare avanti le nostre proposte". Così come è necessario anche un "patto Stato-Regioni sugli investimenti". 
 
L'assessore fa notare inoltre che il contributo delle Regioni al risanamento della finanza pubblica per quest'anno è superiore ai 10 miliardi e cresce ancora il prossimo anno mentre su alcune voci fondamentali – debito, costo del personale e dei beni e servizi -, "è lo Stato centrale ad aver aumentato il debito".
 
Una riflessione finale sul tema ticketsu cui, come ad ogni manovra, si rincorrono le voci: "No alle fughe in avanti" sull'abolizione del ticket sanitario e "no al gioco delle tre carte, togliendolo da una parte e rimettendolo dall'altra".
 
Secondo il  coordinatore della commissione Affari finanziari occorre prudenza rispetto all'ipotesi di eliminare il ticket, tema su cui peraltro da qualche settimana è in corso un'interlocuzione tra il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e gli assessori regionali alla sanità.
 
"Il ticket vale circa 3 miliardi di euro all'interno di un  fondo sanitario che è già sottofinanziato. Per questo senza risorse aggiuntive non si può fare. I ragionamenti sono tutti validi – aggiunge Garavaglia – ma serve una copertura". Garavaglia ha annunciato anche che la prossima settimana è in programma un confronto tra le Commissioni Bilancio e Sanità della Conferenza delle Regioni per fare il punto e trovare una linea d'azione comune.
 
Fonte: Regioni.it

20 Aprile 2017

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