Demenze: istituito tavolo regionale per dare attuazione a Piano nazionale

Demenze: istituito tavolo regionale per dare attuazione a Piano nazionale

Demenze: istituito tavolo regionale per dare attuazione a Piano nazionale
Saitta ha incontrato i rappresentanti del Coordinamento delle Associazioni Alzheimer Piemontesi. “Ho assunto l’impegno a predisporre entro il mese di gennaio gli attesi provvedimenti attuativi del Piano nazionale e ad istituire un tavolo specifico allo scopo di confrontarci sui contenuti degli atti di attuazione e di monitorarne l’applicazione”. 

Dare rapidamente attuazione al Piano nazionale demenze e istituire uno specifico tavolo di confronto: questi gli impegni assunti dall’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta che ieri sera, insieme a Vittorio Demicheli, responsabile del settore Assistenza sanitaria e Socio sanitaria territoriale, ha incontrato i rappresentanti del Coordinamento delle Associazioni Alzheimer Piemontesi (AFA VCO – AIMA Biella Cuneo Vercelli – AMA Chieri Novara Rivoli – Alzheimer Asti, Borgomanero, Vercelli, Vergante – Alzheimer Piemonte).

“Quello delle demenze e dei malati di Alzheimer è una problematica che ha tutta la mia attenzione – ha dichiarato Saitta -. Sono consapevole della necessità di recuperare un certo ritardo relativo all’applicazione del Piano nazionale delle demenze, ritardo dovuto alle urgenze che l’assessorato ha dovuto affrontare in questi ultimi mesi per completare gli atti necessari a consentire al Piemonte di uscire dal piano di rientro dal debito sanitario. Ho assunto l’impegno a predisporre entro il mese di gennaio gli attesi provvedimenti attuativi del Piano nazionale e ad istituire un tavolo specifico sulle demenze allo scopo di confrontarci sui contenuti degli atti di attuazione, di monitorarne l’applicazione, dando così vita a un continuo confronto con il mondo associativo che si occupa delle problematiche dei malati e delle loro famiglie”.

“Ho grande stima per il lavoro svolto dalle associazioni – ha aggiunto l’assessore – non solo perché puntuali nel segnalarci le criticità che si possono verificare sui diversi territori, ma perché possono fornire alla sanità piemontese conoscenze e competenze preziose in un momento storico in cui i livelli di assistenza assicurati ai malati non possono essere considerati del tutto soddisfacenti”.
 

10 Dicembre 2015

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