Disabilità. Ao San Camillo, in tre anni 680 persone prese in carico dal “Progetto Tobia”

Disabilità. Ao San Camillo, in tre anni 680 persone prese in carico dal “Progetto Tobia”

Disabilità. Ao San Camillo, in tre anni 680 persone prese in carico dal “Progetto Tobia”
Il modello di assistenza multidisciplinare offre alle persone con disabilità intellettiva o relazionale l'opportunità di accedere alle procedure diagnostiche utili e necessarie per prevenire e curare patologie non direttamente collegate alla malattia principale da cui sono affetti. Il team Tobia, formato da infermieri esperti e coordinato da un fisioterapista, accoglie i pazienti e le loro famiglie fin dal loro ingresso in ospedale, accompagnandoli in tutto il percorso.

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini rinnova l’impegno per garantire la dignità, i diritti, l’accesso alle cure e dunque il benessere delle persone con disabilità e presenta il bilancio dei primi tre anni di servizio Progetto Tobia (Team Operativo per i Bisogni Individuali Assistenziali), il primo percorso multidisciplinare in un ospedale del Lazio per offrire alle persone con disabilità intellettiva o relazionale l’opportunità di accedere alle procedure diagnostiche utili e necessarie per prevenire e curare patologie non direttamente collegate alla malattia principale da cui sono affetti.

Oggi il Progetto Tobia fa un passo avanti in più, e diventa un Servizio ospedaliero a tutti gli effetti, integrato con il neoistituito Servizio di Psicologia – Consulenza e Liaison, e destinato ad essere uno dei cardini della nuova Area della Cura delle Relazioni, una unità operativa fortemente voluta dal Direttore Generale del San Camillo-Forlanini, Narciso Mostarda, che integrerà anche l’Urp, l’Ufficio di Relazioni col Pubblico.

Il team Tobia, formato da infermieri esperti e coordinato dal fisioterapista Stefano Capparucci, accoglie i pazienti e le loro famiglie fin dal loro ingresso in ospedale, accompagnandoli in tutto il percorso. In tre anni di attività, “mai interrotte anche nei momenti più duri del lockdown”, sottolinea l’Azienda, Tobia ha preso in carico 680 persone – provenienti da tutto il Lazio ma anche da fuori regione – garantendo oltre 2.500 prestazioni specialistiche/diagnostica radiologica, e 180 interventi, prevalentemente odontoiatrici e di piccola chirurgia effettuati in anestesia generale o sedazione profonda.

“Il Servizio Tobia è una strategia d’eccellenza al San Camillo e può e deve costituire un nuovo modello di assistenza nei confronti dei disabili gravi all’interno dei grandi ospedali – dichiara il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini Narciso Mostarda -. Per questo ci stiamo impegnando per realizzare un’area dedicata alla cura delle relazioni, con pazienti e familiari, operatori, istituzioni e terzo settore. L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio contenitore dedicato alla persona, capace di intercettare i bisogni diversi che una struttura complessa come questa incontra giornalmente, con particolare attenzione alle fragilità. Crediamo che un ospedale a misura dei fragili sia l’ospedale ideale per tutti”.

05 Dicembre 2022

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