Donazioni di sangue. Nel 2022 l’Emilia-Romagna conferma la propria autosufficienza

Donazioni di sangue. Nel 2022 l’Emilia-Romagna conferma la propria autosufficienza

Donazioni di sangue. Nel 2022 l’Emilia-Romagna conferma la propria autosufficienza
Il bilancio tra le unità raccolte e trasfuse è positivo, anche per il rallentamento della domanda. Questo ha consentito all’Emilia Romagna di inviare sangue alle Regioni in difficoltà. In calo la raccolta di plasma (-7,3%), la Regione resta però tra le prime in Italia per il conferimento di plasma per realizzare farmaci salvavita. Donini: “Ringraziamo i nostri donatori e rinnoviamo l’appello: la donazione è un gesto che salva una vita”. I DATI

“Con un piccolo gesto puoi salvare una vita. Oggi più che mai, ricordati di donare”. È l’appello rivolto lo scorso anno dal Sistema sangue della Regione Emilia-Romagna tramite campagne di comunicazione, a cui hanno risposto i 140.897 donatori di sangue della regione, un dato che ha permesso all’Emilia-Romagna di confermare la propria autosufficienza e al tempo stesso di inviare 4.798 unità di sangue alle regioni in difficoltà. A fare il punto è la Regione in una nota.

“La donazione di sangue è un gesto prezioso, e quindi un sincero grazie ai 140mila donatori che hanno consentito alla nostra regione di non segnalare carenze di sangue per il 2022- commenta l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-. E questo è merito del lavoro congiunto dei volontari e delle volontarie di Avis e Fidas, del sistema regionale e del coordinamento dal Centro Regionale Sangue. Tuttavia, in tutta onestà, registriamo che i dati sulla raccolta del plasma, dopo la grande generosità degli anni del Covid, segnalano un rallentamento. Per questo mi sento di rinnovare l’appello: donate sangue e donate plasma, perché sono indispensabili per salvare vite umane”.

Le unità di sangue intero donate sono state 215.319 contro le 216.558 del 2021 (-0,6%). L’analisi per territorio denota un lieve aumento in Romagna (+395 unità per le province di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini), un lieve calo, pari al -2%, in Emilia centrale (comprendente le province di Bologna e di Ferrara), un dato stabile (-0,1%) per l’Emilia nord (per le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena).

Il bilancio tra le unità raccolte e trasfuse è positivo, cioè non ci sono state situazioni di carenza. “Ciò è dovuto a fatto che, a fronte di una tenuta delle donazioni rispetto all’anno precedente, sono diminuite le unità trasfuse (201.557 nel 2022 contro 202.001 del 2021)”, spiega la nota. “A tal proposito va ricordato che il 2021 aveva fatto segnare una decisa ripresa dell’attività clinica e chirurgica dopo la pandemia, con la conseguente maggiore necessità di sangue”.

Sono invece in calo le raccolte in aferesi, pur rimanendo superiori ai valori pre-Covid: sono state 67.913 contro le 73.239 (-7,3%) del 2021 ma comunque superiori alle 63.741 del 2019 (+6.5%). “Va detto – sottolinea la nota – che nel 2020 la raccolta è leggermente cresciuta durante la pandemia per una maggiore consapevolezza dei donatori circa l’importanza del plasma, che – tra l’altro – è stato oggetto dello studio “plasma iperimmune da anticorpi specifici per il SARS-CoV-2 nei donatori guariti”. È importante ricordare che il plasma è indispensabile per la produzione di medicinali plasma derivati come albumine e immunoglobuline, in grado di salvare la vita a numerosi pazienti”.
Questo calo nella raccolta porta alla conseguente diminuzione del conferimento di plasma all’industria per la produzione di farmaci, che nel 2022 sono stati 96.074 kg contro i 100.692 del 2021.

Il conferimento di plasma per il frazionamento industriale rimane in ogni caso ben al di sopra la media nazionale: nell’anno 2021 l’indice di conferimento in Italia è stato pari a 14,5 kg per ogni mille abitanti, mentre la Regione Emilia-Romagna ha conferito 22,6 kg per mille abitanti, tra le prime in Italia. Nonostante il calo l’indice nel 2022 in regione si è confermato sui 22 kg per mille abitanti, mentre il dato nazionale non è ancora disponibile (nel 2021 il dato nazionale si è attestato a un indice di conferimento pari a 14,5 kg/1.000 abitanti).

20 Marzo 2023

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