Donne del Ssn. Zuccarelli (Anaao Campania): “Costrette a scegliere tra famiglia e carriera”. In Italia 220 asili aziendali, ma 208 sono al Nord

Donne del Ssn. Zuccarelli (Anaao Campania): “Costrette a scegliere tra famiglia e carriera”. In Italia 220 asili aziendali, ma 208 sono al Nord

Donne del Ssn. Zuccarelli (Anaao Campania): “Costrette a scegliere tra famiglia e carriera”. In Italia 220 asili aziendali, ma 208 sono al Nord
Il 68% del personale del Ssn è costituito da donne, quasi 7 operatori su 10, con un forte sbilanciamento verso il Nord dove le donne sono il 76%, mentre al Sud solo il 50%. “Un divario tra Nord e Sud, quello della sanità, che si lega alle condizioni di difficoltà che le donne devono affrontare”, spiega Marlene Giugliano, di Anaao Donne. “In Campania il costo medio della retta mensile di un asilo è di 300 euro e c’è 1 un posto in asili nido solo ogni 10 bambini”.

“Al Sud le donne che lavorano nel SSN devono scegliere tra famiglia e carriera e per le famiglie dei camici bianchi non c’è quasi nessun aiuto. Una situazione inaccettabile alla quale occorre porre rimedio”. A dichiararlo, in una nota, il segretario regionale dell’Anaao Assomed Bruno Zuccarelli, commentando i dati di una indagine regionale condotta dal Gruppo Donne Anaao, che vede come responsabile Marlene Giugliano.

“Nelle strutture sanitarie italiane – aggiunge Zuccarelli – abbiamo 220 asili aziendali, di cui 208 sono al Nord (23 solo in Lombardia). In Campania gli asili nido su 16 aziende ospedaliere sono solo 2: Cardarelli e Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. Il Moscati di Avellino aveva un asilo nido che è stato chiuso con la pandemia e ad oggi il baby parking dell’Azienda Ospedaliera dei Colli è chiuso. Una condizione vergognosa e desolante”.

Ma i dati raccolti dal sindacato dicono anche altro: se si guarda al personale del servizio sanitario nazionale, il 68% è costituito da donne, quasi 7 operatori su 10, con un forte sbilanciamento verso il Nord dove le donne sono il 76%, mentre al Sud solo il 50%. “Un divario tra Nord e Sud, quello della sanità, che si lega alle condizioni di difficoltà che le donne devono affrontare – spiega Marlene Giugliano -, del resto in Campania il costo medio della retta mensile di un asilo è di 300 euro, con cifre che in alcuni casi arrivano anche a 600 euro. E nella nostra regione c’è un posto in asili nido solo ogni 10 bambini”.

Per questo le donne campane dell’Anaao chiedono di essere ascoltate dalle Istituzioni regionali, così come dalle Aziende ospedaliere e Sanitarie.

Tre i punti chiave sui quali intervenire: creazione di asili nido aziendali che rappresentano una forma di attenzione per le esigenze dei propri dipendenti e consentono una migliore conciliazione dei tempi casa-lavoro; sostituzione dei dirigenti in astensione obbligatoria per maternità o paternità e applicazione delle norme già esistenti, come flessibilità oraria; â� nomina, costituzione e funzionamento dei Comitati unici di garanzia (Cug).

“Sono organismi che prevedono compiti propositivi, consultivi e di verifica in materia di pari opportunità e di benessere organizzativo per contribuire all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, agevolando l’efficienza e l’efficacia delle prestazioni e favorendo l’affezione al lavoro, garantendo un ambiente lavorativo nel quale sia contrastata qualsiasi forma di discriminazione”, spiega Giugliano. “In regioni come la nostra questi organismi hanno solo un ruolo formale cosa che non siamo più disposte ad accettare”.

28 Marzo 2024

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