Emilia Romagna. Ipasvi: “Nel processo di riorganizzazione sia riconosciuta autonomia e competenze”

Emilia Romagna. Ipasvi: “Nel processo di riorganizzazione sia riconosciuta autonomia e competenze”

Emilia Romagna. Ipasvi: “Nel processo di riorganizzazione sia riconosciuta autonomia e competenze”
Il Coordinamento Regionale dei Collegi Ipasvi della regione interviene sulle proposte di organizzazione aziendale e di ridefinizione del modello organizzativo inerente la struttura di riferimento delle professioni sanitarie. “Sia riconosciuta l'autonomia della linea assistenziale e valorizzato il contributo dei professionisti e degli operatori del comparto per il raggiungimento degli obiettivi aziendali” . 

La rilevanza non solo numerica degli appartenenti alle professioni sanitarie (oltre il 70% dell'insieme dei dipendenti) rende fondamentale per il buon andamento dell'Azienda e per un'efficace risposta alla domanda di salute dei cittadini, che il direttore della struttura a cui afferiranno i professionisti sanitari  sia inserito strutturalmente nella direzione strategica dell'Azienda e che nell'organizzazione che verrà delineata sia riconosciuta l'autonomia della linea assistenziale e valorizzato il contributo dei professionisti e degli operatori del comparto per il raggiungimento degli obiettivi aziendali”. È quanto afferma in una nota Il Coordinamento Regionale dei Collegi IPASVI dell’Emilia Romagna, che precisa di seguire “con attenzione e partecipazione il confronto in atto nell'AUSL di Bologna sulle proposte di organizzazione aziendale e di ridefinizione del modello organizzativo inerente la struttura di riferimento delle professioni sanitarie e delle correlate figure inserite nei processi di assistenza”. 
 
“L’IPASVI dell'Emilia Romagna – conclude la nota – continuerà a seguire attentamente l'andamento del dibattito in corso e a garantire ogni supporto al Collegio Ipasvi della provincia di Bologna e ai Collegi Ipasvi delle provincie della Regione Emilia Romagna in cui si manifestassero accadimenti e dibattiti similari nella convinzione che i professionisti sanitari del comparto devono veder valorizzate le loro competenze gestionali e clinico assistenziali per sentirsi appartenenti alle loro Aziende e per contribuire a creare un buon clima organizzativo. 

30 Luglio 2015

© Riproduzione riservata

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia
Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia

Era il 29 gennaio 2020 quando una coppia di turisti cinesi veniva ricoverata all’INMI Spallanzani per positività al Covid-19. La percezione della pandemia per l’Italia era agli inizi e quel...

Asl Lanciano Vasto Chieti, gli Ordini delle professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni del personale
Asl Lanciano Vasto Chieti, gli Ordini delle professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni del personale

Le professioni sanitarie fanno fronte comune nel contestare le nuove modalità di gestione del personale introdotte dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. La denuncia, indirizzata ai vertici della Regione Abruzzo, arriva...

L’importanza di essere referente (di AFT)
L’importanza di essere referente (di AFT)

Gentile Direttore,il confronto diretto che la nostra associazione intrattiene con l’aggregazione dei medici di base di quartiere ha progressivamente stimolato una riflessione sul ruolo del Referente di AFT (Aggregazione Funzionale...