Epatite C. Al Niguarda di Milano offerta screening gratuito a chi va per vaccinarsi contro il Covid

Epatite C. Al Niguarda di Milano offerta screening gratuito a chi va per vaccinarsi contro il Covid

Epatite C. Al Niguarda di Milano offerta screening gratuito a chi va per vaccinarsi contro il Covid
Bastano pochi minuti e una goccia di sangue per agire tempestivamente contro l’infezione cronica. In occasione della campagna vaccinale contro il Covid, al Niguarda prende il via il progetto pilota di Regione Lombardia per scovare e prendere in carico i pazienti con epatite C. Il progetto pilota, che verrà presto esteso a tutto il territorio regionale, prevede per il Niguarda 7 giorni di screening nel mese di luglio per un target di circa 1.000 persone.

Il Covid ha inciso negativamente sulle attività di promozione della salute e di prevenzione, che spesso rappresentano gli strumenti più efficaci per combattere molte malattie. Adesso che è finalmente tempo di ripartire, il Niguarda lo fa con la campagna pilota di Regione Lombardia contro l’epatite C, patologia subdola che spesso non dà segnali fino a quando la situazione non si aggrava, portando ad insufficienza epatica, cirrosi o tumori del fegato.

Per potenziare al massimo questa campagna di prevenzione si è deciso di puntare sui centri di vaccinazione anti Covid dove accedono quotidianamente migliaia di persone. Senza prolungare i tempi di attesa o fare lunghe trafile, grazie a questa iniziativa in pochi minuti chi vuole, oltre alla vaccinazione, può effettuare il test rapido per la diagnosi dell’epatite, semplicemente prelevando una goccia di sangue dal dito.

È così che proprio i centri vaccinali Covid, simbolo della lotta che ha rallentato inevitabilmente lo screening delle malattie croniche, diventano ora simbolo del rilancio dell’attività di prevenzione. “L’infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) è una delle principali cause di morbilità e mortalità nel mondo – spiega in una nota Massimo Puoti, Direttore delle Malattie Infettive di Niguarda – . Si calcola che nel nostro Paese circa il 2% della popolazione sia affetta da epatite, condizione che in Lombardia interessa almeno 150.000 persone.”

Fino al 2015, secondo i dati forniti dal Niguarda, “in Italia ogni 30 minuti moriva 1 persona per le conseguenze dell’HCV. Fortunatamente da allora sono disponibili nuovi ed efficaci farmaci antivirali ad azione diretta, con un profilo di tollerabilità molto alto e pochi effetti collaterali”.

“Molti pazienti sono stati trattati con i nuovi farmaci che, in 8-12 settimane, determinano la guarigione dall’infezione in oltre il 95% dei casi trattati – continua lo specialista -. Sono ancora, però, numerosi i casi non diagnosticati (il calcolo in Italia è di almeno 250.000 persone), fino a quando si manifesta un danno epatico severo, come la cirrosi epatica che può evolvere anche verso forme tumorali” – conclude lo specialista.

Per questo è necessario agire tempestivamente con una capillare attività di prevenzione. “Le nuove terapie sono un’arma potente ma devono essere supportante da un altrettanto efficace diagnosi precoce – commenta Marco Bosio, Direttore generale di Niguarda- . Ecco perché abbiamo raccolto subito la proposta di attivare questa campagna, che può contare sulla professionalità e sull’esperienza del team multidisciplinare dell’Hepatitis Center, la task force di Niguarda per la cura dell’epatite”.

La campagna pilota al Niguarda prevede un target di circa 1.000 persone, nate tra il 1969 e il 1989 e si svolgerà in 7 date prefissate del mese di luglio. In caso di esito positivo, il paziente viene preso in carico dagli specialisti dell’ Hepatitis Center ospedaliero per completare gli accertamenti diagnostici necessari. Oltre a Niguarda, in Lombardia parteciperanno a questa iniziativa altri 3 centri, in attesa di poterla poi estendere a tutta la Regione. La fase sperimentale lombarda dovrebbe far da volano allo screening gratuito nazionale, che si pone come obiettivo l’eliminazione dell’epatite in Italia entro il 2030.

16 Luglio 2021

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