Fatebenefratelli. Cgil Cisl e Uil: “Ccnl non applicato e nessuna continuità al confronto sul cambio proprietà e il futuro dell’Ospedale. Pronti allo sciopero”

Fatebenefratelli. Cgil Cisl e Uil: “Ccnl non applicato e nessuna continuità al confronto sul cambio proprietà e il futuro dell’Ospedale. Pronti allo sciopero”

Fatebenefratelli. Cgil Cisl e Uil: “Ccnl non applicato e nessuna continuità al confronto sul cambio proprietà e il futuro dell’Ospedale. Pronti allo sciopero”
“La misura è colma: le modalità relazionali che l’Ospedale sta attuando nei confronti di lavoratori e sindacati sono inaccettabili. Il Fatebenefratelli è l’unica struttura sanitaria a non aver ancora applicato il CCNL rinnovato a ottobre 2020, e da allora abbiamo più volte cercato di trovare un accordo e fermare la scelta unilaterale di riconoscere solamente la metà degli avanzamenti economici previsti, ovvero quel 50% coperto dalle risorse regionali”. Così in una nota Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio.

La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ospedale Fatebenefratelli – San Giovanni Calibita va avanti. “Dopo che nei mesi scorsi abbiamo denunciato e aperto lo stato di agitazione in conseguenza del mancato confronto sul passaggio di proprietà, mentre da tempo il potenziale nuovo acquirente, il Gruppo San Donato, ha iniziato a frequentare l’Ospedale e iniziato a tutti gli effetti a conoscere le attività e parlare con primari, dirigenti e personale, con la protesta di maggio avevamo ottenuto un incontro, ma al confronto non è stata data alcuna continuità”, dichiarano Marilena De Feudis, Fp Cgil Roma Lazio, Antonio Cuozzo, Cisl Fp Lazio e Giancarlo Salmeri, Uil Fpl Roma e Lazio.

“Ancora una volta – proseguono i tre rappresentanti sindacali – si manca di rispetto a lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi pubblici alla salute, hanno pagato in questi anni di tasca loro la crisi finanziaria, hanno affrontato come tutti l’emergenza pandemica, e ancora oggi non si vedono riconosciuti gli avanzamenti economici previsti dal contratto nazionale. E a tutto questo, nella paventata ipotesi di rimodulazioni delle attività a seguito dell’acquisizione, si aggiunge l’incertezza del posto di lavoro: Temiamo il taglio di 1000 dipendenti e decurtazioni salariali e su un tema così grave, si continua ad evitare il confronto”.

“La misura è colma: le modalità relazionali che l’Ospedale sta attuando nei confronti di lavoratori e sindacati sono inaccettabili. Il Fatebenefratelli è l’unica struttura sanitaria a non aver ancora applicato il CCNL rinnovato a ottobre 2020, e da allora abbiamo più volte cercato di trovare un accordo e fermare la scelta unilaterale di riconoscere solamente la metà degli avanzamenti economici previsti, ovvero quel 50% coperto dalle risorse regionali, oltre a dividere l’una tantum di 1000 euro in due tranches e spalmare gli arretrati da luglio 2020 fino a tutto il 2023. Una vergogna ancora maggiore se, mentre si negano diritti ai lavoratori, come abbiamo più volte denunciato, si sceglie di investire migliaia di euro al mese a società di consulenza”, precisano De Feudis, Cuozzo e Salmeri.

“Abbiamo ricevuto qualche rassicurazione, e poi più nulla è accaduto: dall’incontro del 17 maggio scorso, ottenuto dopo il presidio unitario di pochi giorni precedente, la situazione è anche peggiorata: l’ipotesi di individuare un nuovo referente per le relazioni sindacali è stata una mossa meramente dilatoria. Non è stato dato seguito a continuità incontri e il nuovo gruppo mostra sempre di più di essere interessato a tutto meno che a dare garanzie ai lavoratori su salario, posto di lavoro, i diritti”, proseguono.

Il 23 giugno, dalle 8.30 alle 10.30, annunciato quindi il “presidio con le lavoratrici e i lavoratori, confrontandoci con loro in Assemblea. Siamo pronti ad arrivare allo sciopero, pretendiamo chiarezza, trasparenza, relazioni sindacali adeguate e il pieno rispetto del valore e dei diritti di tutto il personale”, concludono De Feudis, Cuozzo e Salmeri.

21 Giugno 2021

© Riproduzione riservata

Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 
Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 

In un unico documento la Conferenza delle Regioni mette nero su bianco una serie di proposte riguardanti il personale del comparto e della dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale e delle...

Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t
Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t

Otto pazienti pediatrici affetti da gravi malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali hanno potuto interrompere completamente le terapie immunosoppressive. Sette di loro sono oggi in remissione clinica, mentre l’ottavo, affetto...

Giovani e digitale. Indagine Asl Viterbo: “Uso eccessivo e notturno per 47% studenti delle medie e 64% delle superiori”
Giovani e digitale. Indagine Asl Viterbo: “Uso eccessivo e notturno per 47% studenti delle medie e 64% delle superiori”

Quello dei giovani è “un quadro complesso, fatto di bisogni da intercettare ma anche di tante risorse su cui possiamo costruire percorsi di crescita, prevenzione e benessere insieme a scuola,...

Infermiere di Famiglia e Comunità. Nel Lazio parte il primo Programma Formativo Regionale
Infermiere di Famiglia e Comunità. Nel Lazio parte il primo Programma Formativo Regionale

Nei giorni scorsi, presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, è stato avviato il primo Programma Formativo Regionale per Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC). Si tratta...