Fertility day. Da Acerra il progetto Ecofoodfertility

Fertility day. Da Acerra il progetto Ecofoodfertility

Fertility day. Da Acerra il progetto Ecofoodfertility
L’obiettivo è “rendere più consapevoli le nuove generazioni su come l’ambiente e l’alimentazione, oltre ovviamente lo stile di vita individuale, rappresentano dei determinanti  importanti per una buona salute riproduttiva”. All’iniziativa saranno presentate le linee guida del Piano educativo “EcoFood For Life” dedicata agli Istituti scolastici che aderiranno alla Rete internazionale educativa per la salute ambientale e riproduttiva (Riesar), in fase di costruzione.

E’ in programma giovedì 22 settembre dalle ore 9 alle ore 13 presso il Teatro Italia di Acerra, in occasione della prima Giornata nazionale per la fertilità istituita dal Ministero della Salute, “Fertility Day”, un evento dedicato al rapporto tra ambiente, alimentazione e stili di vita. A promuovere l’iniziativa è la rete EcoFoodFertility per la tutela della Fertilità nelle aree a rischio.

“L’iniziativa – dice Luigi Montano, medico andrologo, responsabile scientifico del progetto –  rientra fra quelle promosse dal Ministero della Salute e si caratterizza nel panorama nazionale, non solo per l’attenzione prioritaria rivolta ai fattori di rischio ambientali, alimentari e dello stile di vita, in coerenza all’indirizzo del progetto di ricerca EcoFoodFertility, ma anche per la modalità di conduzione interattiva fra studenti ed esperti in sala ed in videocollegamento con le scuole superiori delle aree ambientali più critiche d’Italia”.  In collegamento con Acerra ci saranno infatti  rescia, Taranto, Gela, Niscemi, Bussi sul Tirino-Popoli, oltre a collegamenti con altri esperti da Padova, Caltanissetta, Modena, Pisa e Ginevra.

La Rete EcoFoodFertility, che ha salutato subito con favore l’istituzione del Fertility Day, con l’evento di Acerra e delle altre città collegate vuole, infatti, secondo quanto ribadisce Montano “rendere più consapevoli le nuove generazioni su fattori menzionati, sia pur brevemente, nel Piano nazionale per la fertilità, come gli interferenti endocrini, l'ambiente di vita e di lavoro, gli squilibri nutrizionali. Perché l’Ambiente e l’alimentazione, oltre ovviamente lo stile di vita individuale, rappresentano dei determinanti  importanti per una buona salute riproduttiva. Ciò si traduce immediatamente con una lettura della fertilità quale fondamentale presidio per la prevenzione primaria, non solo delle patologie riproduttive, ma anche di quelle cronico-degenerative, dall’ipertensione al cancro, che interessano l’adulto nella generazione presente ed in quelle future, passaggio quest’ultimo, sul quale l’attenzione della società è ancora superficiale, nonostante i richiami autorevoli della comunità scientifica”.

Durante la manifestazione verranno presentate le linee guida del Piano educativo “EcoFood For Life” agli Istituti scolastici che aderiranno alla Rete internazionale educativa per la salute ambientale e riproduttiva (Riesar), in fase di costruzione, a partire proprio dalle aree dove già è in esecuzione e dove si avvierà il progetto EcoFoodFertility. Un esempio di come la ricerca si pone a servizio e al fianco delle istituzioni scolastiche per la formazione e l’educazione a comportamenti e stili di vita corretti e, dunque, alla piena consapevolezza da parte dell’adolescente della propria salute complessiva, a partire dalla difesa della propria salute riproduttiva.

“Intendiamo partire proprio dall’adolescenza – conclude Montano – considerata l’età di ingresso verso la salute, compresa la capacità riproduttiva, fase di maturazione della consapevolezza individuale, dello sviluppo biologico e comportamentale, che è molto vulnerabile alle “interferenze” provenienti dall’ambiente, alle devianze alimentari e allo stile di vita”.

Ettore Mautone

21 Settembre 2016

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