Fials: “Si ridisegna la sanità del futuro nell’Asl di Brindisi”

Fials: “Si ridisegna la sanità del futuro nell’Asl di Brindisi”

Fials: “Si ridisegna la sanità del futuro nell’Asl di Brindisi”
Un piano del fabbisogno che permetterà di pervenire a nuovi modelli organizzativi aziendali investendo in particolare sul See and Treat ( trattamento delle urgenze minori), Wound care ( gestione delle lesioni cutanee), gestione efficace degli accessi vascolari, ambulatori infermieristici, gestione del dolore, spostando l’attenzione dalle cure ospedaliere alle cure territoriali.

Ridisegnare la sanità del futuro ed investire sull’assistenza territoriale con un’attenzione ai pazienti fragili e cronici, potenziare gli ospedali di comunità, rappresenta l’asse centrale del Piano Nazionale Resistenza e Resilienza sul modello salute.

Obiettivi e programmi che si iniziano ad intravedere, spiega Giuseppe Carbone, Segretario Generale della Fuals, nel piano del fabbisogno del personale condiviso con il Direttore Generale dell’Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone, investendo risorse economiche sul potenziamento del personale della prevenzione e su un sistema strutturale e tecnologico con assunzione di ingegneri clinici e tecnici per attivare la sanità digitale, la Telemedicina e la teleassistenza per la continuità assistenziale.

Un piano del fabbisogno che permetterà di pervenire a nuovi modelli organizzativi aziendali investendo in particolare sul See and Treat ( trattamento delle urgenze minori), Wound care ( gestione delle lesioni cutanee), gestione efficace degli accessi vascolari, ambulatori infermieristici, gestione del dolore, spostando l’attenzione dalle cure ospedaliere alle cure territoriali.

"La Fials, nella trattativa odierna – afferma Carbone – ha chiesto al Direttore Generale l’assunzione di Infermieri di famiglia e comunità, per la continuità terapeutica assistenziale dei pazienti con bisogni di salute, oltre che fungere da raccordo con i medici di medicina generale, i distretti e l’Ospedale ed in particolare l’attivazione della radiologia domiciliare per non lasciare isolati i pazienti allettati e disabili che necessitano di prestazioni di diagnostica strumentale.

"Per la Fials – ha chiarito Carbone al Direttore Generale – necessita definire un programma che veda ,entro il mese di Ottobre, il recupero di liste di attesa di oltre un milione di prestazioni specialistiche e migliaia di ricoveri rinviati a causa della pandemia in atto. L’impressione, riferisce il Segretario Generale della FIALS è che la crisi sanitaria abbia oscurato un lato della sanità che rischia di diventare un’emergenza in seno all’altra".

Su proposizione della Fials, nell’accordo odierno, sono state poste le basi della progressione di carriera degli operatori, oltre che la progressione economica-fascia dal 1 Gennaio 2021, l’aumento consistente delle indennità e del premio produttività collettiva per dare una risposta significativa all’impegno profuso quotidianamente da tutti gli operatori sanitari coinvolti nella pandemia. Definito anche, per la prima volta nell’Asl di Brindisi lo stanziamento economico per il Welfare Integrativo, per l’ investimento sul benessere dei dipendenti con iniziative di sostegno al reddito di famiglia, al supporto all’istruzione del merito dei figli ed ancora contributi a favore di attività culturali e ricreative e prestiti a favore dei dipendenti in difficoltà.

Infine, Carbone ha dato la disponibilità al Direttore Pasqualone affinché si pervenga da subito a somministrare 40 mila dosi di vaccino settimanali, rispetto agli attuali 20 mila, per raggiungere entro il mese di Agosto l’immunità di gregge, investendo risorse economiche su prestazioni aggiuntive ai dipendenti che continuano a sacrificarsi fuori orario di lavoro per la collettività. Certo, conclude il Segretario Carbone, che l’impegno della cabina di regia dell’Azienda, dei Sindacati, e in prima linea degli operatori sanitari, ha permesso la discesa della curva pandemica e l’inizio della riconversione dei reparti Covid, ad iniziare dall’Ospedale di Ostuni, per il ritorno all’attività di cura ordinaria.  

03 Giugno 2021

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