Furbetti del cartellino. Indagato personale del Dipartimento di Salute mentale della Asl di Viterbo

Furbetti del cartellino. Indagato personale del Dipartimento di Salute mentale della Asl di Viterbo

Furbetti del cartellino. Indagato personale del Dipartimento di Salute mentale della Asl di Viterbo
Si tratterebbe di 3 medici e un assistente sociale, che si assentavano durante l’orario di lavoro per svolgere attività personali. La Asl di Viterbo: “Abbiamo, da tempo istituito una commissione ispettiva aziendale e approvato un apposito regolamento con l’obiettivo anche di accertare e verificare le presenze e le assenze in servizio del personale presente nelle varie sedi aziendali”. Contro i responsabili “adotteremo tutte le misure e i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge, fino al licenziamento”.

Eseguita, a Viterbo, un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di alcuni dipendenti della Asl, in carico al Dipartimento di salute mentale, accusati di assenteismo durante l’orario di lavoro. Gli indagati sarebbero 3 medici e un assistente sociale, secondo quanto riporta la stampa locale.

Sulla vicenda è intervenuta la Asl di Viterbo con una nota. Senza fornire dettagli sull’operazione, la Asl ha ribadito tutto il proprio impegno contro questi casi, che già la scorsa settimana aveva portato alla sospensione di tre medici del servizio di continuità assistenziale.

“La Asl di Viterbo, anche in questo filone di indagine, come nei precedenti, ha fornito la più ampia e totale collaborazione agli inquirenti nel percorso di accertamento e di verifica dei reati contestati”, si legge nella nota aziendale. “Il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica nei mesi scorsi – prosegue la Asl – è prezioso e irrinunciabile, anche perché contribuisce a debellare un fenomeno insopportabile che, per quanto circoscritto, colpisce l’immagine e l’integrità dell’intero sistema sanitario locale”.

La Asl di Viterbo, “proprio per individuare eventuali atteggiamenti deprecabili e non rispettosi della legge, nonché del codice etico del dipendente pubblico”, spiega dia vere, “da tempo”, istituito una commissione ispettiva aziendale e approvato un apposito regolamento, con l’obiettivo anche di accertare e verificare le presenze e le assenze in servizio del personale presente nelle varie sedi aziendali.

“Anche, e soprattutto, a seguito delle comunicazioni odierne della Procura della Repubblica di Viterbo, il lavoro della commissione proseguirà, con ancora più forza e costanza, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei mesi che verranno e, laddove si accerteranno comportamenti anomali, per i quali si rendesse necessario un approfondimento di natura diversa, si provvederà ad informare gli organi competenti”, assicura la Asl spiegando che “così come è avvenuto nel recente passato, la Asl adotterà tutte le misure e i provvedimenti sanzionatori previsti dalla legge, fino al licenziamento. È un atteggiamento rigoroso e irrinunciabile, che l’azienda deve, prima di tutto, ai suoi cittadini assistiti, ma anche a tutti quei dipendenti che, giustamente indignati insieme a questa direzione, oggi si sentono ulteriormente colpiti personalmente nella loro dignità e professionalità”.

12 Ottobre 2018

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