Gemelli. Tutti assolti per la vicenda Tbc. Per i giudici “il fatto non sussiste”

Gemelli. Tutti assolti per la vicenda Tbc. Per i giudici “il fatto non sussiste”

Gemelli. Tutti assolti per la vicenda Tbc. Per i giudici “il fatto non sussiste”
Non c’è mai stata alcuna epidemia di tubercolosi al Policlinico Gemelli. E con formula piena perché “il fatto non sussiste” i giudici di Roma hanno  chiuso la vicenda che vedeva sotto accusa 8 persone, tra medici e i funzionari. Era il 2011 quando l’infezione fu riscontrata su infermiera del reparto di Neonatologia e molti neonati risultarono contagiati. Il dispositivo

Con la formula della piena assoluzione (perché "il fatto non sussiste") degli ultimi imputati rimasti a processo si chiude la vicenda della presunta epidemia di tubercolosi al Policlinico Gemelli di Roma. L'assoluzione è arrivata ieri (vedi dispositivo) per 6 tra medici e funzionari del Policlinico e il medico di base dell'infermiera che, nel 2011, risultò positiva all'infezione che fece scattare l'allarme. A febbraio 2016 era già stato assolto l’addetto alla sorveglianza del personale medico-infermieristico, mentre il direttore del Dipartimento del reparto pediatrico era stato condannato a una multa di 200 euro per le lesioni causate a una neonata contagiata dalla tbc.

I medici rispondevano di lesioni colpose, mentre era stata già archiviata l’accusa di epidemia. Le motivazioni attese entro 90 giorni.


 


“L'assoluzione, perché il fatto non sussiste, di medici e funzionari del Policlinico A. Gemelli coinvolti nell'indagine conferma la serietà e correttezza dell’operato del Policlinico e di tutti quanti si prodigano quotidianamente per il bene dei pazienti. Il Policlinico Gemelli ha sempre, fin dalle fasi iniziali di questa vicenda, avuto quale primo obiettivo la tutela dei bambini e delle loro famiglie, compiendo ogni sforzo per assicurare loro assistenza e informazione. Con questa sentenza, che si aggiunge ad altri provvedimenti in sede penale e civile che hanno riconosciuto l’infondatezza degli addebiti mossi contro l’Università, il Policlinico e i loro esponenti, viene ripristinata la verità e viene ulteriormente dimostrata l’inconsistenza delle ragioni di allarme da taluni strumentalmente esasperate”, ha dichiarato l’avvocato Gaetano Scalise.

13 Aprile 2017

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