Geriatria di comunità. In Lombardia via libera della commissione a Risoluzione bipartisan

Geriatria di comunità. In Lombardia via libera della commissione a Risoluzione bipartisan

Geriatria di comunità. In Lombardia via libera della commissione a Risoluzione bipartisan

La Risoluzione impegna la Giunta ad avviare percorsi sperimentali nelle Case di Comunità e nelle reti territoriali delle ASST, introducendo la figura del “Geriatra di Comunità” e misure come lo screening proattivo della fragilità, il potenziamento delle “Frailty Unit” nei Pronto Soccorso, la creazione di una rete dedicata alla fragilità. IL TESTO

Rafforzare la sanità territoriale lombarda e rispondere in modo più efficace alle esigenze di una popolazione sempre più anziana. È questo l’obiettivo della Risoluzione per l’istituzione della figura del “Geriatra di Comunità”, approvata all’unanimità negli scorsi giorni dalla Commissione Sanità della Regione Lombardia, guidata dalla presidente Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia) che ha sottolineato come la proposta si inserisca “nel quadro delle politiche regionali dedicate all’invecchiamento attivo, puntando a un modello di sanità più sostenibile, personalizzato e orientato alla prevenzione”.

Il documento, spiega una nota del Consiglio regionale, prende atto dell’evoluzione demografica in corso: in Lombardia si contano oggi 177 persone over 65 ogni 100 under 15, un dato destinato a crescere nei prossimi decenni. Una trasformazione che richiede strumenti innovativi per garantire continuità assistenziale, prevenzione e qualità delle cure e nuovi modelli organizzativi per la presa in carico delle persone anziane fragili.

La Risoluzione impegna la Giunta ad avviare percorsi sperimentali nelle Case di Comunità e nelle reti territoriali delle ASST, introducendo la figura del “Geriatra di Comunità” come specialista di riferimento per la valutazione precoce della fragilità, il supporto ai medici di assistenza primaria e la costruzione di percorsi personalizzati di cura. Tra le misure previste figurano, inoltre, lo screening proattivo della fragilità, il potenziamento delle “Frailty Unit” nei Pronto Soccorso, la creazione di una rete dedicata alla fragilità e il rafforzamento della formazione specialistica in geriatria.

“Con questa Risoluzione compiamo un decisivo passo avanti per strutturare una sanità di prossimità all’avanguardia più vicina ai cittadini e capace di accompagnare l’invecchiamento della popolazione con strumenti adeguati, puntando con forza sulla prevenzione e su cure vicine al cittadino – sottolinea la relatrice del provvedimento Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia) -. Il Geriatra di Comunità sarà la figura strategica per intercettare precocemente le condizioni di fragilità, favorire la permanenza al domicilio e garantire una presa in carico multidimensionale e continuativa degli anziani, mentre il potenziamento delle Frailty Unit nei Pronto Soccorso garantirà una corsia protetta per gli over 65, sollevando le famiglie da una gestione spesso complessa”.

“La sfida dell’invecchiamento non può essere affrontata esclusivamente attraverso il modello ospedaliero tradizionale – aggiunge il relatore Davide Casati (PD) -. Occorre rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, valorizzare le competenze professionali già presenti nel sistema sanitario e sviluppare percorsi assistenziali che riducano gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e migliorino la qualità della vita delle persone anziane e delle loro famiglie”.

La Risoluzione prevede, infine, l’istituzione di un Gruppo di lavoro regionale sulla geriatria con funzioni consultive e di supporto alla Direzione Generale Welfare, chiamato a monitorare l’attuazione delle sperimentazioni e a valutarne i risultati.

22 Giugno 2026

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