Gestione del trauma grave, le Marche potenziano il percorso diagnostico e terapeutico nella fase acuta

Gestione del trauma grave, le Marche potenziano il percorso diagnostico e terapeutico nella fase acuta

Gestione del trauma grave, le Marche potenziano il percorso diagnostico e terapeutico nella fase acuta
Una rete integrata per la gestione del trauma grave su tutto il territorio regionale secondo criteri di tempestività dei soccorsi e qualità assistenziale. Il paziente non sarà necessariamente indirizzato al presidio ospedaliero più prossimo al luogo dell’evento, ma a quello di cura più appropriato per le sue condizioni cliniche

Una rete integrata per la gestione del trauma grave su tutto il territorio regionale secondo criteri di tempestività dei soccorsi e qualità assistenziale. Elementi essenziali per gestire patologie ad alta complessità anche in occasione di eventi naturali come quelli in corso.

La Giunta regionale ha approvato le linee guida di un percorso finalizzato che sarà ulteriormente implementato dall’estensione del servizio di elisoccorso anche in condizioni atmosferiche avverse e volo notturno. La ridefinizione organizzativa ha l’obiettivo di garantire la migliore assistenza al traumatizzato in tutte le fasi del soccorso, della diagnostica e della terapia. La rete integrata prevede una stratta connessione tra Centri altamente specializzati e strutture periferiche.

Il paziente non sarà necessariamente indirizzato al presidio ospedaliero più prossimo al luogo dell’evento, ma a quello di cura più appropriato per le sue condizioni cliniche. La concentrazione della casistica complessa in un numero limitato di strutture, collegate con i centri periferici, assicura di destinare "il paziente giusto all’ospedale giusto nel tempo giusto".

La rete per il trauma prevede, inoltre, collegamenti con Centri, regionali o sovra regionali, particolarmente specializzati: grandi ustionati, unità spinali unipolare, riabilitazione del cranioleso, camera iperbarica, amputazioni traumatiche e microchirurgia, antiveleni. Secondo gli obiettivi della Regione, questa nuova modalità operativa risulta strategica per il migliore governo della rete clinica e per una maggiore qualità della presa in carico dei pazienti, con una conseguente razionalizzazione delle risorse destinate all’assistenza e garanzia di equità di trattamento su tutto il territorio regionale.


 


Lorenzo Proia

06 Settembre 2016

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