Grave aggressione in ospedale a Milano, figlio paziente rompe il femore al medico 

Grave aggressione in ospedale a Milano, figlio paziente rompe il femore al medico 

Grave aggressione in ospedale a Milano, figlio paziente rompe il femore al medico 
L’episodio al Policlinico. L’uomo sarebbe andato in escandescenze per motivi ancora non accertati, avrebbe sbattuto a terra un medico che cercava di calmarlo e poi gli sarebbe saltato addosso, spezzandogli il femore. Bertolaso: “Intollerabile. Farò di tutto affinché questi episodi non si ripetano più. Oggi stesso incontrerò a Roma il ministro della Salute, Oreste Schillaci, al quale ribadirò la necessità di garantire sicurezza al nostro personale sanitario”.

Gravissimo episodio negli scorsi giorni al Policlinico di Milano, dove un medico è stato aggredito dal figlio di un paziente, che gli ha spezzato il femore. Secondo quanto riferito dall’AdnKronos, l’uomo si è presentato in reparto per andare a trovare la madre. Per motivi ancora non chiari, l’uomo ha dato in escandescenze e ha colpito il medico che si trovava lì mandandolo a terra, poi gli è saltato sopra spezzandogli il femore.

Una aggressione inspiegabile, secondo il direttore generale dell’ospedale, Ezio Belleri. “Non si è verificato in pronto soccorso. Il medico stava cercando di spiegare le ragioni per le quali la donna era in quel momento ricoverata. Inspiegabilmente questa persona ha avuto questa reazione assolutamente spropositata e davvero al di là di ogni possibile previsione. E la cosa ci ha francamente colpito molto perché non c’era in corso una grande discussione, era semplicemente un’informativa che un medico di direzione medica stava dando a una paziente ricoverata. Il nostro collaboratore, un medico di esperienza, era stato chiamato semplicemente per illustrare una serie di passaggi non di carattere clinico, ma più amministrativo, legati alla gestione della paziente ma dal punto di vista non sanitario. La risultanza è stata questa repentina aggressione che ha colto tutti di sorpresa”.

L’Ansa riferisce che “sono state subito avviate le procedure per l’applicazione di Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) e, d’intesa con l’Autorità giudiziaria, si stanno valutando le idonee misure cautelari e di sicurezza”.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, che definisce il gesto “intollerabile”. Bertolaso ha contatto questa mattina il medico “e gli ho espresso la solidarietà mia e di tutta Regione Lombardia, con la promessa che farò di tutto affinché questi episodi non si ripetano più. Oggi stesso incontrerò a Roma il ministro della Salute, Oreste Schillaci, al quale ribadirò la necessità di garantire sicurezza al nostro personale sanitario”.

“Come si chiede, giustamente, – conclude Bertolaso – più sicurezza nelle piazze, nelle stazioni e in altri luoghi pubblici, a maggior ragione si deve esigere all’interno degli ospedali, dove nessuno vuole essere preso in carico da un medico che ha l’ansia di essere aggredito. I nostri sanitari devono lavorare con assoluta tranquillità”.

21 Luglio 2023

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”
Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”

Il Centro unico di prenotazione è fermo al palo, gli operatori privati della sanità lombarda non stanno aderendo. Lo denuncia il Pd Lombardia citando i numeri ufficiali forniti al Partito...

Trapianti. In Lombardia 9 donatori in 72 ore, speranza di vita per 16 pazienti
Trapianti. In Lombardia 9 donatori in 72 ore, speranza di vita per 16 pazienti

Attività operativa senza precedenti per la rete trapianti della Lombardia. Nel mese di marzo, il territorio regionale è stato teatro di uno sforzo corale che ha portato alla gestione di...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...