Griglia Lea 2017. Piemonte al top. Calabria fanalino di coda. Monitorate anche le Regioni a statuto speciale: flop di Bolzano, anche se i dati non sono completi

Griglia Lea 2017. Piemonte al top. Calabria fanalino di coda. Monitorate anche le Regioni a statuto speciale: flop di Bolzano, anche se i dati non sono completi

Griglia Lea 2017. Piemonte al top. Calabria fanalino di coda. Monitorate anche le Regioni a statuto speciale: flop di Bolzano, anche se i dati non sono completi
Pubblicati dal Ministero della Salute i risultati della Griglia Lea 2017. Al vertice il Piemonte che scalza il Veneto (secondo). Terza l’Emilia Romagna e quarta la Toscana. Fanalino di coda tra le regioni sottoposte a verifica, la Calabria che peggiora il punteggio rispetto al 2016. Penultima la Campania che però recupera punti. Pubblicati anche i dati delle Regioni a statuto speciale (che non sono però sottoposte alla verifica adempimenti e in molti casi non hanno inviato alcuni dati) da cui emerge un risultato non positivo per la Pa di Bolzano che è ultimissima dopo la Calabria. LA GRIGLIA LEA 2017

La Regione Piemonte con 221 punti si colloca al top nella griglia Lea 2017 delle Regioni italiane. Al secondo posto la Regione Veneto con 218 punti che perde però la testa rispetto al 2016. Stesso punteggio per l’Emilia Romagna al terzo posto. Fanalino di coda la Calabria che peggiora il punteggio (136) rispetto al 2016 (144). Penultima la Campania che però recupera punti: nel 2017 sono 153 i punti contro i 124 del 2016. Sono questi alcuni numeri della Griglia Lea 2017 appena pubblicata dal Ministero della Salute.

La novità di quest'anno è il monitoraggio delle Regioni a statuto speciale (Pa Trento, Pa Bolzano, Valle d'Aosta, Sicilia e Sardegna) da cui emerge il flop della Pa di Bolzano che risulta ultima tra le Regioni italiane con 120 punti, anche se il Ministero precisa come "con riferimento alla P.A. di Bolzano, alla Sardegna e alla Valle d’Aosta si evidenzia il mancato invio di alcuni flussi informativi obbligatori". Un fattore che spiega anche il flop soprattutto della Pa di Bolzano (sui 33 indicatori tre non sono disponibili e per altri 7 i flusso informativo non è completo). In ogni caso le Regioni a statuto speciali non sono sottoposte alla verifica degli adempimenti. Da notare poi come questo dato strida con il livello di spesa procapite che nel 2016 (fonte Crea Sanità) vede per la Pa di Bolzano una spesa pro capite di 2.309 euro contro i 1.850 euro della Calabria, i 1.757 euro della Campania e 1.881 euro del Piemonte.

“La Griglia LEA 2017 – ricorda il Ministero – si compone di 33 indicatori (gli stessi della Griglia 2016) ripartiti tra le attività di prevenzione collettiva e sanità pubblica, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera erogate dalle regioni e consente di individuare per le singole realtà regionali sia quelle aree di criticità in cui si ritiene compromessa un’adeguata erogazione dei livelli essenziali di assistenza, sia di evidenziare i punti di forza dell’assistenza sanitaria erogata. Tale strumento ha acquisito negli anni una crescente visibilità mediatica, poiché attraverso un punteggio finale di sintesi consente di determinare il livello raggiunto dalla singola regione in termini di performance dei SSR”.
 
 
I risultati. Nel 2017 risultano valutate positivamente, ottenendo un punteggio uguale o superiore a 160 (livello minimo accettabile) in base alla Griglia LEA, ben 16 Regioni.
 
In particolare, le otto Regioni che raggiungono un punteggio superiore a 200 sono: Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Umbria, Abruzzo e Marche. Altre otto Regioni si collocano in un punteggio compreso tra 200 e 160 (livello minimo accettabile): Liguria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Provincia Autonoma di Trento, Lazio, Puglia, Molise e Sicilia

Le Regioni Campania, Valle d’Aosta, Sardegna, Calabria e la Provincia Autonoma di Bolzano si caratterizzano per i punteggi inferiori a 160 e presentano diverse criticità ascrivibili in particolare all’area della prevenzione (screening e coperture vaccinali) e all’area distrettuale (residenziali anziani e disabili).
 
Le Regioni Calabria e Campania, entrambe sottoposte a regime commissariale, presentano una situazione differente. Mentre la Calabria raggiunge un punteggio inferiore rispetto all’anno precedente, la Campania ha un punteggio migliorativo anche se non raggiunge ancora il livello minimo accettabile.
 

Il trend 2012-2017
Analizzando il trend 2012-2017 relativamente ai punteggi della Griglia LEA emerge un sostanziale miglioramento del punteggio medio globale che cresce passando da 182 del 2016 a 191 nel 2017; nelle Regioni non in Piano di rientro il punteggio medio è passato da 199 a 209 con una crescita del 5% e da 162 a 168 (4%) nelle regioni in Piano di rientro.
 

 
L.F.

L.F.

10 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

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