Hospice di Pescina. Tordera: “Una struttura che tutela la dignità del malato”

Hospice di Pescina. Tordera: “Una struttura che tutela la dignità del malato”

Hospice di Pescina. Tordera: “Una struttura che tutela la dignità del malato”
Nell’hospice, dotato di 10 posti letto, ci sono mini salottini, tv e una biblioteca di 1.000 volumi. Accesso ai congiunti dalla 8 alle 20.00 e degenze flessibili: il malato può uscire anche per un  solo giorno e rientrare. Nel 2016 tre medici, uno psicologo, sette infermieri e otto ooss hanno assistito 101 pazienti.

Una biblioteca di oltre 1.000 volumi, salottini per stare accanto ai propri familiari, tv e spazio-cucina per preparare piatti a proprio piacimento, stanze di degenza con bagni singoli e un letto riservato ai congiunti che possono accedere dalle 8 alle 20.00. Questo, in sintesi, il modello dell’hospice di Pescina “dove opera un team sanitario, composto da più figure, che interpreta il proprio lavoro con un impegno che va ben oltre i doveri lavorativi e che sa come approcciare il degente tra efficienza professionale, sensibilità e discrezione dispensando, quando necessario, un sorriso”. A elogiare il modello è la Asl 1 Abruzzo in una nota.

La struttura, che si prende cura di persone con patologie non curabili, è situata al terzo e quarto piano del Pta, presidio territoriale di assistenza, ed è dotata di 10 posti letto. “L’hospice, aperto nel 2013 nel solco di un modello di sanità studiato per salvaguardare la qualità di vita dei malati terminali, dà un supporto importantissimo, oltreché alla persona da assistere, alle famiglie che vivono situazioni di questo tipo e che per ovvi motivi non riescono a gestirle”, spiega la nota.

Per il dg della Asl 1, Rinaldo Torderà, quella di Pescina “è una struttura che tutela la dignità del malato e gli consente di avere la vicinanza e il calore dei familiari in un ambiente di grande umanità, caratterizzato dall’alta professionalità degli operatori sanitari”.  

L’hospice a Pescina (tra i primi in Regione che si aggiunge, in provincia, a quello dell’Aquila) “è riuscito, in questi anni, a proporre  e ad affermare una nuova ‘cultura’ sanitaria sul tema del fine vita, come indicano le crescenti richieste delle famiglie”, afferma la Asl. Lo scorso anno i ricoveri sono stati 101, quasi 30 in più rispetto ai 73 del 2014, con domande di ricovero che arrivano, oltreché dal bacino della Valle del Giovenco (Pescina e dintorni), da tutta la Marsica (Avezzano e Valle Roveto) e, in ampia misura, dalla Valle Peligna.

In corsia è all’opera un pool medico composto dalla dr.ssa Emma Cornelio, responsabile dell’hospice, affiancata dai colleghi Roberta Bisegna e Massimo Piccinini. A loro si aggiungono 7 infermieri e 8 operatori socio sanitari, oltre allo psicologo che un paio di volte a settimana interviene a sostegno dei ricoverati.

“L’hospice – sottolinea ancora la Asl – è pensato in modo da riproporre il più possibile l’atmosfera dell’ambiente familiare: non a caso i congiunti possono accedere dalle 8 alle 20, essere vicini ai loro cari ricoverati stando accanto al letto di degenza oppure sostando nei salottini dotati di tv.  C’è anche una piccola cucina dove soddisfare il desiderio di prepararsi piatti personalizzati. Con gli anni  si è riusciti ad allestire una biblioteca che, grazie alla donazione di associazioni, istituzioni  e privati, oggi custodisce circa 1.000 libri che spaziano in tutti i generi e che annoverano moltissimi volumi di narrativa per ragazzi. Uno spazio importante, per degenti e familiari, che integra e si aggiunge al trattamento sanitario, nell’ottica di offrire un’assistenza completa e diversificata”.

L’hospice, peraltro, offre ricoveri ‘aperti’ nel senso che, per esempio a Pasqua e a Natale, il malato può tornare a casa, anche per un giorno, e poi rientrare nella struttura..

“Oltre a svolgere un ruolo fondamentale per malati terminali e loro famiglie – evidenzia infine la Asl – l’attività del centro contribuisce a ridurre i ricoveri inappropriati negli ospedali e a liberare posti letto da utilizzare  per acuti. Un obiettivo sempre più alla portata grazie anche alla collaborazione e al continuo raccordo tra l’hospice e ospedali del territorio”.

20 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Trapianti. Il Molinette di Torino celebra i 5000 trapianti di rene
Trapianti. Il Molinette di Torino celebra i 5000 trapianti di rene

Il Centro trapianti di rene dell’ospedale Molinette di Torino ha raggiunto e superato quota 5000 trapianti dalla sua fondazione. Questo rappresenta il risultato dell’attività da 45 anni del programma di...

Piemonte. Salute mentale, oltre 33mila assistiti nel 2024, tra i giovani 1.436 nuovi utenti in un anno
Piemonte. Salute mentale, oltre 33mila assistiti nel 2024, tra i giovani 1.436 nuovi utenti in un anno

Sono state 33.224 le persone assistite nel 2024 dai Dipartimenti di Salute Mentale del Piemonte. Tra queste, 3.311 avevano tra 18 e 24 anni e, nella stessa fascia, sono stati...

Abruzzo. Nasce la Conferenza per la programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale
Abruzzo. Nasce la Conferenza per la programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale

Si è insediata formalmente ieri, in Abruzzo, la Conferenza per la programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale, istituita dalla legge regionale 9 del 2025 e disciplinata con la delibera di giunta...

Manovra. Le Regioni confermano le richieste per la sanità: 6,8 miliardi nel 2027 e 18 nel triennio. Più soldi per stipendi, farmaci e innovazione. Via i tetti al personale
Manovra. Le Regioni confermano le richieste per la sanità: 6,8 miliardi nel 2027 e 18 nel triennio. Più soldi per stipendi, farmaci e innovazione. Via i tetti al personale

La cifra non cambia, ma ora il piano delle Regioni per la sanità nella prossima legge di Bilancio assume una forma molto più dettagliata. 6,818 miliardi di euro in più...