Indennità e orario di lavoro. Nursind Ancona: “Da Asur grave danno economico per i lavoratori”

Indennità e orario di lavoro. Nursind Ancona: “Da Asur grave danno economico per i lavoratori”

Indennità e orario di lavoro. Nursind Ancona: “Da Asur grave danno economico per i lavoratori”
L’Asur punterebbe ad uniformare gli accordi integrativi delle aree vaste, ed ha iniziato con le direttive del nuovo Ccnl rispetto alle indennità e orario di lavoro. Per il sindacato degli infermieri, tuttavia, l’applicazione di queste disposizione per la sola indennità di turno “comporterà una perdita mesile di circa 50-100 euro lordi mensili per la maggior parte dei colleghi”. LA DIRETTIVA DELL’ASUR.

Il Nursind Segreteria Territoriale di Ancona denuncia i “primi gravi effetti” del nuovo CCNL del comparto sanitario a firma di Cisl, Cgil, Fials e Uil. “L’Asur Marche – contesta il sindacato degli infermieri – ha nel mirino l’orario di lavoro e le indennità di turno dei professionisti sanitari”. E “l’applicazione di queste disposizione comporteranno – per il Nursind – un grave danno economico dei lavoratori sanitari”.

In particolare, nella Direttiva 21036 del 23 luglio “il conteggio “convenzionale” su 6 giorni o su 5, come normato dal nuovo CCNL non corrispondono all’effettivo orario di servizio richiesto dall’Azienda ai sanitari, che più spesso lavorano su turni misti di 8 ore, oppure 9  o 12 ore giornaliere”, spiega il sindacato. Inoltre” il nuovo CCNL del comparto sanitario disponendo che qualsiasi assenza dovrà per forza coincidere a 6 ore o 7 ore e 12 minuti, creerà conteggi inappropriati in difetto e debito orario, qual ora il dipendente  sia “assente” per qualsiasi motivo per meno di 5 o 6 giorni settimanali”.

Evenienza che, per il Nursind Ancona, “avrà riflessi anche sui permessi dei beneficiari della Legge 104/1992? Sicuramente su tutte le altre, comprese ferie, malattia, formazione, ecc.. Un’aberrazione visto che ad esempio le ferie sono un diritto al riposo legittimato dalla Costituzione e che “il riposo” possa generare un credito orario è una distorsione e pretesa Aziendale  in forza del nuovo CCNL scritto con superficialità e approssimazione in danno dei lavoratori”.

Anche le indennità di turno conteggiate su tre turni h.24 al 20% e su due turni h.12 al 30%, per il sindacato, “avranno ripercussioni negative sui già magri stipendi di molti lavoratori della sanità marchigiana”. Mensilmente “la perdita dell’indennità di turno dall’applicazione del nuovo CCNL sarà di circa 50-100 euro lordi mensili per gran parte dei colleghi.  Interpellati i nostri avvocati a riguardo, ci hanno anticipato che sarà un’ardua lotta con il nuovo CCNL a sfavore”.
 
“Questa – prosegue la nota sindacale – è la triste realtà dei lavoratori
del comparto sanitario che dopo aver percepito nella busta paga di giugno l’elemosina degli arretrati di circa 10 anni di blocco contrattuale, in media di circa 500-600 euro; ora per gli adempimenti previsti dal nuovo CCNL, di cui tanto si vantavano i sindacati firmatari, le Aziende si preparano alla riscossione. E credo che le Aziende purtroppo pretenderanno  la pedissequa applicazione del nuovo CCNL, perché hanno l’impellente necessità di ricostituire il fondo all’art. 80 del CCNL ‘Fondo condizioni di lavoro e incarichi’ , fondo ‘splafonato’ dalle aree vaste, necessario ora a remunerare: le indennità di turno, i compensi di lavoro straordinario e per la remunerazione di particolari condizioni di disagio, pericolo o danno e inoltre ha assorbito anche il fondo per il finanziamento delle fasce retributive, delle posizioni organizzative, del valore comune delle ex indennità di qualificazione professionale e dell’indennità professionale specifica. Un compito quanto mai arduo, giacché tale Fondo nelle previsioni del nuovo CCNL non è stato adeguatamente finanziato”.

Per il Nursind Ancona “a pagarne le conseguenze, i professionisti sanitari e tecnici, che vedranno per la prima volta con l’applicazione di un nuovo CCNL, il deterioramento del proprio stipendio e del proprio monte ore mensile nonostante gli straordinari sempre in aumento per mancanza di personale. Si annuncia un triennio di contrattazione aziendale molto complicato e ‘caldo’. I firmatari saranno in grado di rigettare ciò che loro stessi hanno accordato nel nuovo CCNL? Una dicotomia in contrasto con la coerenza. Sicuramente il Sindacato Nursind non resterà al palo, anche se ‘qualcuno’ tenta con varie strategie a volerlo legare e imbavagliare”.

01 Agosto 2018

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