Interventi da 900 mila euro per le strutture sanitarie di Fossombrone e Macerata Feltria

Interventi da 900 mila euro per le strutture sanitarie di Fossombrone e Macerata Feltria

Interventi da 900 mila euro per le strutture sanitarie di Fossombrone e Macerata Feltria
Una risonanza e un nuovo centro dialisi che rimpiazzi una vecchia struttura dichiarata a vulnerabilità sismica nel 2016. Ceriscioli: “Il messaggio che lanciamo oggi è molto semplice. Si continua a investire nelle strutture del territorio perché la riorganizzazione sanitaria, assumendo ogni realtà il proprio ruolo, ha bisogno poi di crescere in termini di tecnologie e servizi alla comunità”

Una nuova risonanza magnetica all’Ospedale di comunità di Fossombrone e il nuovo Centro dialisi del presidio territoriale di Macerata Feltria (PU).
 
Sono le due novità per l’Area Vasta 1 delle Marche inaugurati nel fine settimana alla presenza del presidente della Regione Luca Ceriscioli.
 
“Il messaggio che lanciamo oggi è molto semplice”, ha detto Ceriscioli. “Si continua a investire nelle strutture del territorio perché la riorganizzazione sanitaria, assumendo ogni realtà il proprio ruolo, ha bisogno poi di crescere in termini di tecnologie e servizi alla comunità. La parte radiologica dell’ospedale di Fossombrone è particolarmente sviluppata perché ha una TAC nuova, una risonanza articolare nuova, un mammografo di ultima generazione, un Telecomandato (radiologia anche questa di ultima generazione) e due ecografi digitalizzati, in rete con tutte le strutture dell’Area Vasta 1. Un esame può essere svolto e letto in tutte le strutture interessate, senza necessità di spostare i pazienti. Quindi veramente delle tecnologie al servizio delle esigenze locali. Questo offre la possibilità di dare ai cittadini quello di cui hanno bisogno in termini di risposte mirate”.

A Macerata Feltria, ha aggiunto, “il problema era legato a una necessità del territorio perché la vecchia struttura era stata dichiarata inagibile”. Oggi, “diamo una risposta essenziale a chi, più volte alla settimana, deve recarsi presso una struttura di dialisi. Ora trova il centro di cui ha bisogno vicino a casa”.

Il costo dei due interventi è stato complessivamente di 900 mila euro (600 a Fossombrone, 300 a Macerata Feltria)

La risonanza magnetica nucleare di Fossombrone è del tipo a basso campo, per gli esami articolari degli arti e della colonna. Ha comportato lavori all’interno del reparto di diagnostica per immagine dell’ospedale, con nuovi spazi e impianti dedicati. I lavori, per un importo di 600 mila euro, hanno interessato la realizzazione del corridoio, di un locale con la cabina di risonanza, lo spogliatoio per i pazienti, la postazione di lavoro e una di visita, oltre a un ambulatorio e a uno studio medico, due uffici e due depositi. Hanno richiesto rinforzi strutturali del solaio, nuove partizioni interne, impianti elettrico, idrico, scarichi, riscaldamento e condizionamento. La nuova strumentazione è ideale per studiare l’intera anatomia muscoloscheletrica. Sarà impiegata, in particolare, per gli esami alla cervicale, lombare, anca e spalla. È una risonanza “aperta”, di particolare gradimento per i pazienti sofferenti di claustrofobia. L’avvio dell’attività per gli esterni inizierà con esami strumentali degli utenti già prenotati sull’Ospedale di Urbino, allo scopo di ridurre le attuali liste di attesa. In un secondo momento si apriranno le agende Cup (centro unico di prenotazione) per dare a tutti la possibilità di prenotarsi.

Per quel che concerne il Centro dialisi e assistenza limitata, è stato realizzato al piano terra del presidio di Macerata Feltria. Sviluppa una superficie di 185 mq, è organizzato con una sala d’attesa, un corridoio centrale che collega la sala dialisi con quattro postazioni (38 mq), due spogliatoi (uomini e donne) con bagno, l’area accettazione e la segreteria, l’ambulatorio medico, l’area per il personale sanitario, magazzino e sala macchine. I lavori hanno richiesto 300 mila euro e interessato, oltre l’impianto dialisi, la suddivisione interna e l’impiantistica.
Nel settembre 2016, in seguito alla verifica tecnica relativa alla vulnerabilità sismica del presidio Lanciarini di Sassocorvaro, la dialisi, trovandosi nella zona che non aveva superato le prove di staticità, era stata disattivata e i pazienti presi in carico dal Centro del Presidio Ospedaliero di Urbino. Ora il servizio, completamente ristrutturato, viene riaperto a Macerata Feltria. 

14 Maggio 2018

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