Intitolata a Umberto Veronesi la bilioteca della direzione scientifica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Intitolata a Umberto Veronesi la bilioteca della direzione scientifica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Intitolata a Umberto Veronesi la bilioteca della direzione scientifica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
La biblioteca scientifica dell'Istituto Nazionale dei Tumori da ieri porta il nome di Umberto Veronesi, che all'Istituto di Via Venezian iniziò la sua carriera negli anni '50, da medico volontario fino a divenirne Direttore. Ieri, durante la cerimonia di commemorazione del professore, scomparso l'8 novembre scorso, la moglie Susy ha scoperto la targa in sua memoria

La biblioteca scientifica dell'Istituto Nazionale dei Tumori da ieri porta il nome di Umberto Veronesi, che all'Istituto di Via Venezian iniziò la sua carriera negli anni '50, da medico volontario fino a divenirne Direttore. Ieri, durante la cerimonia di commemorazione del professore, scomparso l'8 novembre scorso, la moglie Susy ha scoperto la targa in sua memoria, insieme all'Assessore Regionale al Welfare Giulio Gallera, alla presenza dei vertici e dei dipendenti dell’Istituto e di una folta rappresentanza di autorità cittadine e regionali.

"Umberto Veronesi — ha sottolineato il presidente dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, Enzo Lucchini— è stato figlio di questo istituto per diventarne padre, sapendo come associare la ricerca e la clinica a garanzia della migliore terapia e, peraltro, decretandola tale solo quando capace di soddisfare i bisogni  a tutto tondo della persona malata. Insomma, in questa culla di giganti, quale era e continua ad essere l’INT, ha predetto ciò che oggi è in atto nel Sistema Sanitario Lombardo: il passaggio epocale dal 'curare' al 'prendersi cura' del paziente".

Alla cerimonia era presente anche il figlio Paolo, che ha tracciato un ricordo di Umberto Veronesi; il Prefetto di Milano Alessandro Marangoni, il Questore della Polizia di Stato Antonio De Iesu e tanti medici, ricercatori, infermieri e collaboratori che hanno affiancato il professore nel suo percorso di scienziato e chirurgo lungimirante all'Istituto Nazionale dei Tumori. Lo hanno ricordato, tra emozione e racconti di vita vissuta insieme, il Direttore Scientifico Giovanni Apolone, Ugo Pastorino, Maria Grazia Daidone e Cristina Sonzogni con Leandro Gennari, Maria Ines Colnaghi e a Giuseppe Spinelli.


 


Lorenzo Proia

25 Novembre 2016

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