L’Oncologia del S. Croce premiata al Congresso nazionale dell’intergruppo melanoma italiano

L’Oncologia del S. Croce premiata al Congresso nazionale dell’intergruppo melanoma italiano

L’Oncologia del S. Croce premiata al Congresso nazionale dell’intergruppo melanoma italiano
Marcella Occelli, medico oncologo presso l’Oncologia del S.Croce e Carle di Cuneo, ha conseguito il secondo premio Miglior Poster per la sua comunicazione sul progetto di screening del melanoma maligno condotto a Cuneo. Per il direttore del reparto, Mario Merlano: “Il riconoscimento conferma la nostra vocazione per la ricerca”.

Marcella Occelli, medico oncologo presso l’Oncologia del S.Croce e Carle di Cuneo, ha conseguito il secondo premio miglior poster al congresso nazionale dell’Intergruppo melanoma italiano (IMI) a Ragusa per la sua comunicazione sul progetto di screening del melanoma maligno condotto a Cuneo. Ad annunciarlo l’azienda in una nota.

L’IMI è una società scientifica che raccoglie tutti i maggiori Centri italiani coinvolti nella terapia e nella ricerca clinica e translazionale sul melanoma. Il progetto, finanziato per il 75% dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e per il 25% dalla Lega Tumori, sezione di Cuneo, è stato avviato all’inizio del 2014 e concluso a fine 2016.

Spiega Marco Merlano, direttore dell’Oncologia del S. Croce e Carle: “Lo studio si articola su due punti fondamentali: analizza quanto sia attendibile lo screening clinico per l’identificazione di melanomi maligni; studia la correlazione fra il melanoma precoce e il livello di particolari piccoli frammenti di RNA (miR) circolanti nel sangue, con la speranza di identificare un test di laboratorio altamente sensibile e predittivo”.

A Ragusa è stata portata la prima parte dello studio, che riguarda la precisione dello screening clinico. Su 700 casi considerati sospetti, sono stati individuati 100 melanomi maligni.

La comunicazione della dr.ssa Occelli è risultata fra le due migliori presentate al congresso e come tale premiata con una piccola somma che messa a disposizione del laboratorio dell’Oncologia.

Il progetto, “che conferma la vocazione per la ricerca clinica dell’azienda e in particolare dell’Oncologia”, è stato realizzato con i contributi economici ricevuti, la collaborazione di tutti i medici e i biologi che operano in oncologia, nonché con il supporto della dermatologia, della chirurgia plastica e dell’anatomia patologica dell’azienda.

10 Gennaio 2017

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