Lazio. Accordo Gemelli-sindacati. Zingaretti: “Ottimo esempio di sforzo comune” 

Lazio. Accordo Gemelli-sindacati. Zingaretti: “Ottimo esempio di sforzo comune” 

Lazio. Accordo Gemelli-sindacati. Zingaretti: “Ottimo esempio di sforzo comune” 
Grazie all'intesa, nel mese in corso verrà sospesa la cassa integrazione straordinaria per 130 lavoratori. Scongiurato anche il rischio ammortizzatori per il 2014. Il governatore: "Disponibilità di tutti i soggetti resta condizione migliore per raggiungimento obiettivo comune: tutela diritto lavoro".

L’accordo siglato tra Policlinico Gemelli di Roma e sindacati ha permesso di sospendere dal mese in corso la cassa integrazione straordinaria per 130 lavoratori e consentirà alla struttura di non ricorrere alle risorse pubbliche per gli ammortizzatori sociali per tutto il 2014. Una soluzione che ha raccolto il plauso del governatore regionale, Nicola Zingaretti. “E’ l’esempio di come, con uno sforzo comune, si può uscire dalla crisi. In base all’accordo siglato con i sindacati tutto il personale torna in servizio ad orario pieno, con il via libera a una riduzione concordata del 2% degli stipendi. Per questo voglio ringraziare i vertici del Policlinico Gemelli, sindacati e le parti sociali che hanno contribuito in modo determinante alla sigla di un accordo che è e resterà esemplare. La disponibilità di tutti i soggetti resta la condizione migliore per il raggiungimento dell’obiettivo comune: la tutela del diritto al lavoro”.

Il presidente ha poi sottolineato l’importanza dei prossimi mesi per chiarire ulteriormente il quadro.  “In questa vicenda, proprietà e sindacati hanno scelto di giocare la partita del risanamento in campo aperto, sapendo che gli ultimi due mesi del 2013 e tutto il 2014 saranno decisivi per conseguire il risanamento gestionale ed economico del grande ospedale universitario che rappresenta una eccellenza del sistema sanitario regionale, e rilanciarlo. I lavoratori e la proprietà del Gemelli hanno scelto di investire insieme per dare una prospettiva positiva al loro futuro e – conclude – a quello dell’ospedale”.
 

08 Novembre 2013

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