Lazio. Al Policlinico Casilino di Roma realizzato il primo impianto per via radiale dell’innovativo sistema Absorb GT1

Lazio. Al Policlinico Casilino di Roma realizzato il primo impianto per via radiale dell’innovativo sistema Absorb GT1

Lazio. Al Policlinico Casilino di Roma realizzato il primo impianto per via radiale dell’innovativo sistema Absorb GT1
L'intervento è stato eseguito pochi giorni fa su un paziente di 46 anni. Si tratta di uno dei primi impianti al mondo per via radiale di un dispositivo cardiaco all’avanguardia che migliora l’abilità dei medici di trattare le malattie coronariche dilatando le arterie ristrette anche in segmenti più difficili da raggiungere consentendo una tecnica di impianto più efficace.

Eseguito pochi giorni fa al Policlinico Casilino di Roma, su un paziente di 46 anni, uno dei primi impianti al mondo per via radiale di un dispositivo cardiaco all’avanguardia chiamato Absorb GT1TM, che migliora l’abilità dei medici di trattare le malattie coronariche dilatando le arterie ristrette anche in segmenti più difficili da raggiungere consentendo una tecnica di impianto più efficace.

“La nostra cardiologia interventistica esegue più di 1.600 procedure all’anno – afferma Leonardo Calò, Direttore dell’ UOC di Cardiologia del Policlinico Casilino di Roma – Negli ultimi tempi è aumentato il numero delle procedure complesse eseguite in pazienti ad elevato carico di comorbidità e con lesioni coronariche complesse. La disponibilità presso la nostra struttura dei dispositivi più all’avanguardia per il trattamento delle malattie coronariche conferma il ruolo del nostro centro quale ospedale di alta specializzazione e punto di riferimento regionale per la cardiologia interventistica”.

L’Unità Operativa Semplice di Emodinamica del Policlinico Casilino è in grado di garantire 24 ore su 24 sia procedure di angioplastica primaria nell’infarto acuto sia procedure elettive in pazienti con ischemia miocardica. Nell’ultimo anno il Policlinico ha eseguito 826 angioplastiche coronariche di cui 400 per infarto miocardico acuto. L’Unità Operativa Complessa di Cardiologia è articolata in UOS di UTIC (6 posti letto), Terapia Subintensiva (4 posti letti) e Degenza Cardiologica (20 posti letto) che fanno fronte a un bacino di utenza che sfiora i 700.000 residenti, il doppio di città come Firenze o Bologna.

"Il Policlinico Casilino è uno dei primi centri al mondo ad aver utilizzato Absorb GT1, un dispositivo rivoluzionario in grado di consentire il trattamento dei vasi ostruiti nei pazienti con malattia coronarica – dichiara Francesco Summaria, Cardiologo Interventista del Policlinico Casilino di Roma che ha eseguito l’impianto -. L’impianto è stato eseguito per via radiale su un paziente di 46 anni con lesioni multiple di un’arteria coronaria. In questo paziente l’alternativa sarebbe stata quella di utilizzare molti stent metallici medicati con la conseguenza di precludere un eventuale futuro trattamento con by-pass. Questo dispositivo innovativo, a differenza di quelli convenzionali, dopo aver garantito l’apertura delle arterie ostruite dalle placche aterosclerotiche e ripristinato il flusso sanguigno, si dissolve completamente, lasciando i vasi liberi di tornare al proprio stato naturale e di recuperare la propria funzionalità e motilità, proprio perché non è uno stent metallico permanente”.

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel Lazio e in Italia e hanno un elevato impatto economico e socio-sanitario. Il numero di decessi annui nel Lazio per malattie ischemiche del cuore è di circa 6.000 casi. Circa la metà di questi decessi sono per Infarto Miocardico Acuto. Il numero di ricoveri ordinari per malattie ischemiche del cuore è di circa 22.000 casi di cui il 38% per infarto.

“I dispositivi più innovativi possono aiutarci a migliorare la vita di molte persone – afferma Francesco Summaria – I potenziali benefici a lungo termine di questo dispositivo sono significativi e possono rivoluzionare le procedure di rivascolarizzazione miocardica non chirurgica oltre a consentire a un maggior numero di persone con malattia coronarica di beneficiare di questa svolta nella tecnologia medica”.

Marzia Caposio

Marzia Caposio

06 Luglio 2015

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