Lazio: ecco i decreti anti-deficit

Lazio: ecco i decreti anti-deficit

Lazio: ecco i decreti anti-deficit
Dai tetti di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale dei soggetti privati accreditati alle revisione delle tariffe per prestazioni specialistiche e di laboratorio analisi. E poi il riordino della rete ospedaliera, con la riconversione di 10 ospedali minori. Tutto contenuto nei decreti che il presidente della Regione e commissario ad acta Renata Polverini ha consegnato al Governo e che alleghiamo all’interno.

“Non hanno solo lo scopo di recuperare i ritardi di rientro dai disavanzi accumulati dalla Regione. Stiamo inaugurando un nuovo corso della sanità laziale”. Così Renata Polverini ha esordito alla presentazione delle linee guida generali dei decreti ancitdeficit (in allegato a fondo pagina).

Gli interventi incidono sul settore pubblico e sul privato, che nel Lazio hanno pressoché lo stesso peso. Si prevedono tetti di spesaper la remunerazione delle prestazioni sulla base della produttività registrata lo scorso anno e un taglio del 4% del budget per le prestazioni acute erogate dalle strutture private accreditate.
“Nel Lazio – ha spiegato Polverini – c’è troppo ospedale e poco territorio”. Il piano, e la riorganizzazione della rete ospedaliera che ne è compresa, vanno dunque nella direzione di snellire l’accesso in ospedale e i lunghi ricoveri nei reparti ospedalieri potenziando invece il territorio e aumentando i posti letto in Rsa togliendoli alle acuzie.

Il tasso di posti letto sarà ridotto a quello stabilito dal Patto per la Salute, cioè 4 per mille. E sono già quasi 2.500 i posti letto ospedalieri che la Regione ha individuato ed è pronta a convertire. L’obiettivo è recuperarne altri 3.000 e colmare il bisogno regionale di 5.000 posti letto per le Rsa.

Per 10 ospedali regionali si avvierà una vera e propria trasformazione. Si tratta, come elencato da Morlacco, delle strutture di Gaeta, Sezze, Montefiascone, Amatrice, Ronciglione, Ceccano, Rocca Priora, Zagarolo, Ariccia, e una parte del Cpo-Centro Paraplegici di Ostia

Il Lazio sarà diviso in 4 macroaree geografiche, omogenee per bacino di utenza, afferenza e viabilità, studiati “affinché tutti i cittadini abbiano facilità di accesso ai servizi da ogni punto dell'area in cui risiedono”, ha affermato Polverini nel corso della presentazione. Le macroaree, inoltre, saranno “autosufficienti”, cioè “attrezzate per rispondere a tutti i bisogni di salute, dalle acuzie all’assistenza domiciliare”. Una delle macroaree sarà costituita dalla sola città di Roma e zone limitrofe. Poi un’area in direzione Rieti-Viterbo, una  verso Latina e l’altra verso Frosinone.
Nel dettaglio, la mappa delle quattro macroaree comprenderà:
Macroarea 1 (popolazione 1.455.872): Asl RM A, ASL RM G, ASL Frosinone, Policlinico Umberto I.
Macroarea 2 (popolazione 1.566.730): ASL RM B, ASL RM C, ASL RM H (Distretti 1, 2, 3, 5), S. Giovanni Addolorata, Policlinico Tor Vergata, Campus Biomedico, S.Lucia, IFO.
Macroarea 3 (popolazione 1.302.151): ASL RM D, ASL RM H (Distretti 4, 6), ASL Latina, S. Camillo Forlanini, Spallanzani, S.Raffaele Pisana.
Macroarea 4 (popolazione 1.301.957): ASL RM E, ASL RM F, ASL Viterbo, ASL Rieti, Policlinico Gemelli, S. Filippo Neri, S. Andrea, INRCA, IDI.
 
Sarà inoltre istituito un nucleo di controllo e di ispezione che insieme al commissario ad acta agirà nei confronti delle strutture sia pubbliche che private, e si procederà con la centralizzazione di acquisti e servizi: Entro 15 giorni le Asl dovranno trasmettere alla Area Società della Rete e centrale acquisti della Regione la programmazione degli acquisti di beni e servizi per il 2010-2011. Le Asl saranno poi obbligate a chiedere preventiva autorizzazione prima di indire qualsiasi gara per l’acquisto di beni o servizi, con un anticipo di almeno 2 mesi rispetto alla data prevista per la pubblicazione di ciascun bando, al fine di valutarne la congruità rispetto al piano di attività relativo alle gare regionali centralizzate.

 

03 Giugno 2010

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