Lazio: “Il Pronto Soccorso del San Camillo Forlanini è in ginocchio”

Lazio: “Il Pronto Soccorso del San Camillo Forlanini è in ginocchio”

Lazio: “Il Pronto Soccorso del San Camillo Forlanini è in ginocchio”
Il segretario aziendale Anaao Assomed, Bruno Schiavo, denuncia una “situazione inaccettabile alla quale la Direzione Aziendale non riesce a dare risposte”. Chiesto l’immediato intervento della Regione.

Nel 2009 oltre 5.000 pazienti hanno atteso per oltre 12 ore il trasferimento in una Unità di degenza e per 1.500 pazienti questa attesa si è protratta per oltre 24 ore. Gli accessi in codice rosso sono aumentati da 1.062 a ben 2.265 dal 2004 al 2009. In pratica oltre il 100%. Sono i dati diffusi oggi dalla segreteria Anaao Assomed dell’Azienda San Camillo Forlanini e legati, secondo il sindacato, alla drastica riduzione dei posti letto aziendali, passati da 1.201 nel 2004 a 883 nel 2009, e al progressivo rilevante aumento della richiesta per i pazienti più critici.
“L’area di Pronto Soccorso – spiega il segretario aziendale Bruno Schiavo – ha progressivamente modificato le sue caratteristiche, da centro di prima diagnosi e stabilizzazione clinica a luogo di degenza. Una situazione che ha determinato un affollamento intollerabile che complica sistematicamente l’assistenza fornita con grande disagio e rischio per gli utenti e per gli operatori di tutti i profili professionali”.
Questo trend in crescita, aggiunge il sindacalista, “impone quotidiani ‘dirottamenti’ di pazienti acuti verso case di cura che sono accreditate ma possono essere carenti per la gestione di pazienti critici. E così può accadere che pazienti dirottati verso strutture accreditate non potendo ricevere un livello assistenziale adeguato rientrino, a volte anche dopo poche ore, al Pronto Soccorso del San Camillo. È noto inoltre che anche pazienti ricoverati in elezione presso case di cura accreditate, non appena hanno un aggravamento delle condizioni cliniche, vengono trasferiti presso le strutture pubbliche”.
Per questo l'Anaao si appella alla Regione affinché realizzi un “urgente cambio di politica sanitaria che dia agli ospedali pubblici le risorse sufficienti per l’assistenza agli acuti, che stabilisca le regole e definisca i requisiti per l’accreditamento, che verifichi e monitorizzi i livelli di assistenza forniti in tutti i reparti di degenza sia pubblici sia accreditati. Non abbiamo pregiudiziali verso il privato accreditato ma chiediamo regole uguali per tutti”.

 

19 Maggio 2010

© Riproduzione riservata

Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale
Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale

Un confronto sulla salute pubblica, un Villaggio della Salute e dello Sport aperto ai cittadini e una corsa per gli operatori sanitari. Ha debuttato nel weekend a Udine Fiaso Run...

Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”
Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”

È stato tutto incentrato sulle priorità delle Regioni in vista della prossima Legge di Bilancio l’incontro che si è concluso poco fa tra la delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata...

Le Regioni lanciano l’allarme sulla sanità: “Risorse insufficienti, a rischio il dopo Pnrr”. E chiedono stop a tetto di spesa sul personale, revisione norme su farmaceutica e criteri per uscita dai Piani di rientro
Le Regioni lanciano l’allarme sulla sanità: “Risorse insufficienti, a rischio il dopo Pnrr”. E chiedono stop a tetto di spesa sul personale, revisione norme su farmaceutica e criteri per uscita dai Piani di rientro

Un Servizio sanitario nazionale che continua a spendere più di quanto viene finanziato, con un divario destinato ad arrivare a 11 miliardi di euro nel 2028, mentre il peso del...

Dl Pa. Fondo da 100 mln sui buoni pasto, più flessibilità per personale, revisione payback dispositivi medici e proroga ‘gettonisti’ in Pronto soccorso. Gli emendamenti delle Regioni
Dl Pa. Fondo da 100 mln sui buoni pasto, più flessibilità per personale, revisione payback dispositivi medici e proroga ‘gettonisti’ in Pronto soccorso. Gli emendamenti delle Regioni

Un fondo da 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per fronteggiare il contenzioso su mensa e buoni pasto del personale sanitario, nuove norme sulla retribuzione durante le ferie, maggiore...