Lea. Lazio promosso dal nuovo sistema di monitoraggio

Lea. Lazio promosso dal nuovo sistema di monitoraggio

Lea. Lazio promosso dal nuovo sistema di monitoraggio
Il sistema valuta distintamente le tre aree di assistenza (ospedale, distretto, prevenzione) attribuendo un valore distinto (tra 0 e 100, con soglia di adempienza a 60 punti) in modo da non consentire la compensazione tra livelli e restituire una fotografia più corretta sul rispetto dei Lea. Il Lazio, per il 2020, ottiene 74,46 punti per l’area Prevenzione, 80,19 per la Distrettuale e 71,76 per l’Ospedaliera.

Promozione per il Lazio da parte del sistema di monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) del ministero della Salute per l’anno 2020, anche se per quanto concerne la Prevenzione supera appena la soglia di adempienza. Il rapporto, pubblicato oggi, è peraltro basato sul Nuovo sistema di garanzia (Nsg) che valuta distintamente le tre aree di assistenza (ospedale, distretto, prevenzione) e attribuisce loro un valore compreso in un range 0-100 (la garanzia di erogazione dei LEA si intende raggiunta qualora, entro ciascun livello, sia raggiunto un punteggio pari o superiore a 60, in modo da non consentire la compensazione tra livelli). Il punteggio di ogni area è determinato dalla media pesata dei 22 indicatori core.

Tuttavia, i risultati del nuovo sistema di monitoraggio del 2020 tengono conto delle difficoltà create dall’emergenza Covid, “in seguito alla quale – sottolinea il ministero nel documento – i Servizi sanitari regionali (SSR) hanno dovuto attivare appositi percorsi per garantire l’erogazione delle prestazioni essenziali ed urgenti e contestualmente definire specifiche misure di contenimento del contagio, nell’ambito della normativa emergenziale”. Alla luce di queste considerazioni, il Comitato Lea ha stabilito che “il monitoraggio dell’erogazione dei Lea per l’annualità 2020 venisse effettuato attraverso il calcolo degli indicatori del Nsg a scopo informativo” e resta, dunque, un’importante fotografia di cosa accade all’interno della Regione o della Pa.

Per quanto concerne il Lazio la valutazione finale dell’area Prevenzione collettiva e sanità pubblica per il 2020 si attesta su un punteggio pari a 74,46, che secondo l’intervallo di riferimento (esito positivo nel range 60-100) risulta sopra la soglia di adempienza. Tuttavia, si segnalano delle criticità per gli indicatori “P10Z – Copertura delle principali attività riferite al controllo delle anagrafi animali, della alimentazione degli animali da reddito e della somministrazione di farmaci ai fini delle garanzie di sicurezza alimentare per il cittadino”; “P15c – Proporzione di persone che hanno effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato per mammella, cervice uterina e colon retto”.

L’area Distrettuale per il 2020 si attesta su un punteggio pari a 80,19, che secondo l’intervallo di riferimento (esito positivo nel range 60-100) risulta sopra la soglia di adempienza. Tuttavia, si segnalano delle criticità per gli indicatori “D30Z – Numero deceduti per causa di tumore assistiti dalla Rete di cure palliative sul numero deceduti per causa di tumore”; “D33Za – Numero di anziani non autosufficienti in trattamento socio-sanitario residenziale in rapporto alla popolazione residente, per tipologia di trattamento (intensità di cura)”.

La valutazione finale dell’area Ospedaliera per il 2020 si attesta su un punteggio pari a 71,76, che secondo l’intervallo di riferimento (esito positivo nel range 60-100) risulta sopra la soglia di adempienza. Si segnalano delle criticità per gli indicatori “H17C – Percentuale parti cesarei primari in maternità di I livello o comunque con <1.000 parti” e “H18C – Percentuale parti cesarei primari in maternità di II livello o comunque con ≥1.000 parti”.

08 Febbraio 2023

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