Lecce. Al Vito Fazzi quattro equipe operatorie per 4 trapianti 

Lecce. Al Vito Fazzi quattro equipe operatorie per 4 trapianti 

Lecce. Al Vito Fazzi quattro equipe operatorie per 4 trapianti 
Emblematico il caso di una coppia di giovani genitori che ha dichiarato la volontà di donare gli organi del proprio bambino di soli cinque anni, ricoverato dal 27 dicembre scorso e scomparso per una forma di meningite molto aggressiva. Il governatore Emiliano: “Compiere questa scelta  significa contribuire a costruire un mondo migliore, dove la cultura della donazione degli organi possa crescere sempre di più”. 

“Provo un impatto emotivo molto forte e una grande fatica fisica anche solo ad immaginare cosa significhi, per un genitore, scegliere di donare gli organi del proprio figlio. Non solo è la rappresentazione di una scelta di profonda generosità e altruismo, ma è anche una straordinaria opportunità per accendere una speranza di vita in altre famiglie, per alleviare il dolore di altri genitori, per placare mille altre sofferenze”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha commentato quanto è accaduto al Vito Fazzi di Lecce dove si è compiuto un importante espianto di organi, il secondo dall’inizio di quest’anno, con quattro equipe operatorie che, nel pomeriggio di ieri, si sono alternate per consentire almeno quattro trapianti di organi ad altrettanti bambini in tutta Italia.

“Compiere questa scelta – ha aggiunto Emiliano – significa contribuire a costruire un mondo migliore, dove la cultura della donazione degli organi possa crescere sempre di più e diventare patrimonio di generosità e di futuro per tutti”. Una coppia di giovani genitori infatti ha dichiarato la volontà di donare gli organi del proprio bambino di soli cinque anni, ricoverato dal 27 dicembre scorso e scomparso per una forma di meningite molto aggressiva.

“In questo momento di forte individualismo che sta caratterizzando la nostra società – ha continuato Emiliano – il messaggio controcorrente che arriva da Lecce rappresenta un esempio di come la cultura del dono di una famiglia che perde un bimbo di soli cinque anni possa generare felicità per altre quattro famiglie in difficoltà, donando loro una opportunità di vita per i propri figli”.

“Un grazie sincero – ha concluso Emiliano – alla equipe del Niguarda di Milano che ha prelevato il cuore e a quella degli Ospedali riuniti di Bergamo che ha prelevato il fegato. I due reni invece sono stati destinati al Bambin Gesù di Roma e al Gaslini di Genova. Un ringraziamento sincero anche ai medici, agli infermieri e a tutto il personale dell’azienda ospedaliera Vito Fazzi che ha reso possibile questo evento. Quella del piccolo bambino di cinque anni, di nazionalità non italiana, è una storia tragica, ma esprime un messaggio di vita e di speranza e tutti noi ci stringiamo attorno a questa meravigliosa famiglia”.

07 Gennaio 2016

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