Liguria. Viale: “Disponibili a verificare stato attuazione legge diritto assistenza a non familiari”

Liguria. Viale: “Disponibili a verificare stato attuazione legge diritto assistenza a non familiari”

Liguria. Viale: “Disponibili a verificare stato attuazione legge diritto assistenza a non familiari”
Così l'assessore e vicepresidente in merito alla seduta della commissione Sanità svoltasi questa mattina con audizione dei rappresentanti della Rete Rainbow.  “Ho dato disponibilità a monitorare i regolamenti interni alle diverse Asl e aziende ospedaliere affinché tengano conto della normativa vigente e ad accogliere, nel caso, la legge o il regolamento presentino margini di miglioramento o esigenze di modifica, le proposte delle associazioni”.

“In commissione Salute questa mattina ho dato la mia massima disponibilità ai rappresentanti della Rete Rainbow per verificare lo stato di attuazione della legge regionale 59 del 2009 e il relativo regolamento attuativo del 2014 che consente a tutti i maggiorenni di designare una persona di fiducia, anche non familiare, per esigenze di assistenza e di supporto psicologico in caso di ricovero. La mia disponibilità rappresenta anche l’approccio della giunta sui temi inerenti all’esercizio dei diritti da parte dei maggiorenni”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute Sonia Viale in relazione alla seduta della commissione Sanità svoltasi questa mattina con audizione dei rappresentanti della Rete Rainbow.

Il Coordinamento Liguria Rainbow è una rete spontanea di Associazioni e singole persone che hanno sentito la necessità di confrontarsi sui temi legati ai diritti civili nell’idea che omofobia, transfobia ed ogni altra forma di violenza e discriminazione riguardino l’intera società e sostiene l’idea che la conoscenza delle differenze porti al superamento delle paure che sono alla base degli atti di violenza e discriminazione che riscontriamo nella nostra società. Nasce dall’unione di Associazioni presenti sul territorio Ligure e cittadini indipendenti che hanno in comune la volontà di proporre alla società occasioni aggregative che promuovano la cultura dell’accoglienza e dell’inclusione delle differenze.

“Al netto del clamore mediatico che si è sollevato a margine della seduta ufficiale – precisa la vicepresidente Viale – chiarisco che la posizione della giunta durante la commissione è stata di ascolto dei rappresentanti delle associazioni presenti in particolare sulle deleghe di mia competenza. Ho ricordato che la legge regionale del 2009 prevede che possano essere scelte dal paziente persone a cui il personale sociosanitario debba dare comunicazioni sullo stato di salute del malato o in generale dell’assistito. Pertanto, ho dato disponibilità a monitorare i regolamenti interni alle diverse Asl e aziende ospedaliere affinché tengano conto della normativa vigente e ad accogliere, nel caso – conclude – la legge o il regolamento presentino margini di miglioramento o esigenze di modifica, le proposte delle associazioni in questione”.
 

10 Febbraio 2016

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