Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello

Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello

Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello

Il progetto, contenuto nei nuovi indirizzi di programmazione del Ssr approvati dalla Giunta ad inizio agosto, punta sulla valutazione ortottica di primo livello. In caso di elementi clinici sospetti o quadri non riconducibili esclusivamente a un difetto refrattivo, l’ortottista invia il paziente alla valutazione specialistica oculistica. IL DOCUMENTO

Ridurre i tempi di attesa per le visite oculistiche e rendere più efficiente l’organizzazione dei percorsi assistenziali grazia al maggiore coinvolgimento dell’ortottista come figura di primo livello nella valutazione dei pazienti. È questo l’obiettivo del progetto sperimentale di riorganizzazione dell’assistenza oculistica deliberato dalla Regione Lombardia il 3 agosto nell’ambito dell’approvazione dei nuovi indirizzi di programmazione del Ssr per il 2026.

L’iniziativa nasce dalla “elevata pressione sulle agende di prima visita oculistica, che in molti contesti risultano gravemente congestionate anche per richieste riconducibili a bisogni clinici a bassa complessità (es. calo visus, prescrizione o aggiornamento di lenti correttive)” e si articola su due percorsi distinti, rivolti rispettivamente alla popolazione pediatrica e adulta.

Per i bambini in età prescolare è previsto uno screening ortottico ambulatoriale, accessibile attraverso la prescrizione del Pediatra di Libera Scelta. L’obiettivo è individuare precocemente strabismi, ambliopie e altri disturbi della visione binoculare, evitando il ricorso generalizzato alla prima visita oculistica. Al termine della valutazione, l’ortottista potrà concludere il percorso in assenza di anomalie, programmare un follow-up oppure indirizzare il bambino allo specialista oculista qualora emergano elementi che richiedano ulteriori approfondimenti.

Per gli adulti, il percorso ortottico sarà rivolto in particolare alle richieste motivate da calo visivo in assenza di sintomi d’allarme, dal controllo della refrazione o dalla necessità di prescrivere o aggiornare lenti correttive. L’ortottista valuterà il quadro clinico e verificherà l’eventuale presenza di segni o sintomi indicativi di una patologia oculare. Nei casi riconducibili esclusivamente a un difetto refrattivo, il percorso potrà concludersi con le indicazioni necessarie alla correzione e agli eventuali controlli periodici.

La prestazione sarà identificata con il codice NTR 93.02 – “Valutazione ortottica con studio completo della motilità oculare”, corrispondente al codice SISS 349302.1 – “Valutazione ortottica”.

Il modello prevede comunque un collegamento diretto con il percorso specialistico. Qualora, sia in ambito pediatrico sia nell’adulto, emergano elementi clinici sospetti o quadri non riconducibili esclusivamente a un difetto refrattivo, l’ortottista attiva uno specifico percorso di approfondimento clinico che prevede l’invio del paziente alla valutazione specialistica oculistica, secondo modalità definite dall’organizzazione aziendale e, in particolare:

  • In caso di contestuale attività degli ambulatori di ortottica e oculistica, mediante invio diretto del paziente allo specialista oculista;
  • Mediante inserimento del paziente in appositi ambulatori dedicati agli approfondimenti oculistici, organizzati periodicamente e rivolti ai soggetti valutati presso gli ambulatori di ortottica o provenienti da altri percorsi specialistici aziendali che necessitino di una valutazione da parte dell’oculista.

Particolare attenzione sarà riservata alla tracciabilità informatica del percorso ortottico-oculistico, così da garantire la tempestiva presa in carico dei pazienti che necessitano di una valutazione specialistica.

03 Settembre 2026

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