Liste di attesa. Contado (Dg Ulss 3 Serenissima): “Sul loro recupero abbiamo in alcuni casi superato la media regionale”

Liste di attesa. Contado (Dg Ulss 3 Serenissima): “Sul loro recupero abbiamo in alcuni casi superato la media regionale”

Liste di attesa. Contado (Dg Ulss 3 Serenissima): “Sul loro recupero abbiamo in alcuni casi superato la media regionale”
“Sul fronte del ricovero, ci ha penalizzato a fronte di una media regionale del 77% un recupero del 55% nell’anno 2022 e questo è dovuto alla conformità degli ospedali e dal numero elevato dei pazienti in attesa. Al netto di questo in alcuni casi abbiamo superato con le nostre performance la media regionale”. Il Dg tira le somme delle performance raggiunte

“Sono solo 184 le prestazioni di specialistica ambulatoriale ancora da gestire, rispetto alle 33mila e più che si erano accumulate e 236 screening ancora da programmare, rispetto ai quasi 12mila che erano sospesi. Questi i dati che sintetizzano come anche l’Ulss 3 Serenissima abbia contribuito al gran lavoro svolto dal sistema sanitario veneto per recuperare le prestazioni “sospese”, accumulate nei tre anni di pandemia Covid19”.

A fare il punto su come e quanto abbia contribuito la stessa Ulss 3 al recupero delle liste di attesa in Veneto è lo stesso Dg della Ulss 3, Edgardo Contato, che non giustifica come riporta la Regione del Veneto di aver avuto una performance sul recupero delle prestazioni del 91% su una media regionale del 95%, e prima ancora di avere avuto una pagella con il voto più basso dalla Quinta Commissione salute di 18,5 punti

Stiamo parlando delle 450mila prestazioni iniziali in Veneto sospese a causa del Covid e che riguardavano ricoveri chirurgici programmati in cui era previsto l’utilizzo della terapia intensiva, oltre ad altre attività ambulatoriali.

Dati alla mano, la stessa Ulss Serenissima pubblica il numero totale delle prestazioni fra sospese e recuperate attraverso il proprio piano di recupero, dove lo stesso Dg Edgardo Contato evidenzia che ciò che è stato penalizzante è stato il fronte dei ricoveri, dove nel 2022 sono stati recuperati un 55% contro il 77% della media regionale. “Su questo punto scontiamo le difficoltà dei nostri ospedali che, nel tempo del Covid, avevano accumulato un numero importante di richieste che non è stato possibile soddisfare in tempi brevi. Stiamo lavorando con grande impegno anche su questo aspetto, dove però sarebbe improprio confrontare una realtà come la nostra con altre di dimensione e centralità sicuramente minori. Va anche detto, che in chirurgia ambulatoriale e screening, abbiamo superato la media regionale”.

Va anche detto che al netto della performance del 55% sui ricoveri, dai numeri pubblicati dalla stessa Ulss 3 il recupero delle prestazioni della specialistica ambulatoriale vede una performance del 99% con una gestione delle prestazioni di 223.710 su 224.426 iniziali e ancora sul piano della chirurgia ambulatoriale si è arrivati ad un recupero del 91% rispetto la media regionale del 90%, recuperando 39.767 prestazioni a fronte di 44.403. Ma anche nello screening la Ulss diretta da Contato ha avuto un 91% di recupero rispetto alla media regionale del 90%, recuperando 114.790 prestazioni su un pregresso di 118.255. Paga pegno sul fronte dei ricoveri che la Regione Veneto dà un recupero di una media accumulata del 91% rispetto ad una media regionale del 95%.

Dagli obiettivi ulteriori dell’Ulss 3, spiega Marta Soave, che guida l’Unità Operativa della Specialistica “è certo di poter mantenere questi standard di alta efficienza. I servizi competenti si sono dati due obiettivi forti. Il primo obiettivo è l’azzeramento del ‘galleggiamento’ per le prestazioni della classe di priorità B (raggiunto). Il secondo obiettivo è il miglioramento della presa in carico sulle prestazioni ‘di controllo dei pazienti cronici, che vanno prenotate già al termine della visita specialistica: così si riducono drasticamente, anche in questo ambito, le richieste che finiscono in ‘galleggiamento’, e anzi si garantisce all’utente la prenotazione in tempo reale. Per ottenere questi risultati è fondamentale aver reso sempre più ampio il coinvolgimento di tutti gli erogatori, quelli pubblici e quelli accreditati, ed aver instaurato una costante collaborazione con i medici prescrittori, con l’obiettivo comune di migliorare il servizio sanitario fornito alla popolazione”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

27 Febbraio 2023

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