Livorno. A teatro lo spettacolo in nome dei diritti dei disabili

Livorno. A teatro lo spettacolo in nome dei diritti dei disabili

Livorno. A teatro lo spettacolo in nome dei diritti dei disabili
Cesare Bocci ha portato al teatro Goldoni lo spettacolo "Pesce d'aprile", tratto dall'omonimo romanzo autobiografico scritto da Cesare Bozzi e dalla moglie Daniela Spada. Si racconta qui il drammatico evento accaduto proprio alla moglie colpita da un ictus post partum, racconta del coma conseguito all'ictus, della grave disabilità motoria e linguistica che ne è seguita e della fatica per riprendere a vivere una vita normale. Nocerino (M5S): "Con manovra 2020 e Ddl su caregiver familiare, rimesso al centro tema disabilità".
 

L'arte come strumento di denuncia e riscatto sociale per accendere i riflettori sul tema della disabilità. Cesare Bocci ha portato al teatro Goldoni di Livorno lo spettacolo "Pesce d'aprile", tratto dall'omonimo romanzo autobiografico scritto da Cesare Bozzi e dalla moglie Daniela Spada. Uno spettacolo vero, in cui i due protagonisti svelano le loro fragilità, raccontando come all'improvviso possano crollare le certezze quando subentra una patologia e come si possa risalire dal baratro. Si racconta il drammatico evento accaduto proprio alla coppia, quando la moglie venne colpita da un ictus post partum. Il coma conseguito all'ictus, la grave disabilità motoria e linguistica che ne è seguita, e la fatica per riprendere a vivere una vita normale.
 
L’iniziativa è nata da un’idea del vicepresidente degli afasici toscani, Davide Crovetti, in tandem con la numero uno di Anffas Livorno, Elisabetta Salvadori e in collaborazione con varie associazioni del mondo della disabilità (e con il patrocinio del Comune).
 
"La Legge di Bilancio approvata dal Parlamento a fine dicembre contiene un pacchetto di risorse destinate alla disabilità. In particolare la novità in particolare riguarda la creazione di un plafond denominato 'Fondo per la disabilità e la non autosufficienza', che conta di una dotazione complessiva nel triennio di 529 milioni; e ulteriori finanziamenti a favore di altri tre fondi distinti: Fondo per le non autosufficienze, già esistente e dotato di 621 mln, sempre nel triennio; Il Fondo per la tutela del diritto al lavoro dei disabili (72 mln), infine il Fondo Caregiver (58 mln)", ha ricordato Simona Nocerino (M5S), componente della commissione Lavoro del Senato.
 
"Il MoVimento 5 Stelle ha scelto di rimettere al centro dell'agenda politica il tema della disabilità. Lo ha fatto con il Piano straordinario per la disabilità da 1,3 miliardi di euro in tre anni inserito nella Manovra 2020, approvata a fine dicembre. Lo continua a fare con atti parlamentari e proposte di legge, come quella che ho presentato per introdurre nel nostro ordinamento giuridico la figura del Caregiver familiare. Le stime dell'Istat ci dicono che oltre 15 milioni le persone in Italia si occupano di assistere un congiunto malato o disabile e di queste l’86% sono donne e solo la metà di loro può far affidamento a una collaborazione in famiglia, seppure saltuaria, che possa assistere la persona nelle normali mansioni quotidiane, amministrative e burocratiche che l'assistito non è in grado di compiere in autonomia. Parliamo di un impegno costante e gravoso che spesso induce come rileva l'Istat dover scegliere tra attività di cura alla persona e lavoro", prosegue la senatrice.
 
"Sono anni che i familiari di persone con disabilità chiedono alle istituzioni di uscire dall’Invisibilità e di aver riconosciuto il loro impegno alla stregua di un lavoro vero e proprio. E il ddl sul Caregiver familiare, che dovrebbe essere calendarizzato in aula al Senato a gennaio prossimo, va proprio in questa direzione, perché riconosce il valore sociale ed economico dell’attività di cura svolta da parte del caregiver introducendo ad esempio competenze acquisite, contributi figurativi e agevolazioni", conclude Nocerino. 

10 Gennaio 2020

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