Lombardia. Blitz del M5S in Consiglio: “La sanità di Maroni è come quella di Formigoni”. Ma Maroni replica: “Noi puntiamo a migliorare l’efficienza”

Lombardia. Blitz del M5S in Consiglio: “La sanità di Maroni è come quella di Formigoni”. Ma Maroni replica: “Noi puntiamo a migliorare l’efficienza”

Lombardia. Blitz del M5S in Consiglio: “La sanità di Maroni è come quella di Formigoni”. Ma Maroni replica: “Noi puntiamo a migliorare l’efficienza”
I consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno accomodato una sagoma raffigurante l'ex presidente sullo scranno dell'attuale capo della Giunta.“La riforma sanitaria di Maroni accelera la privatizzazione messa in atto da Formigoni. I lombardi chiedono un cambio di passo". Ma il governatore lombardo è convinto: "Una riforma che migliorerà ancora di più il sistema sanitario per i nostri cittadini".

Blitz nell’aula del Consiglio Regionale della Lombardia da parte del Movimento 5 Stelle che, poco prima dell’inizio della seduta, ha accomodato una sagoma raffigurante Roberto Formigoni, sullo scranno del Presidente della Regione Roberto Maroni. Al centro della protesta, la riforma sanitaria della Giunta.

“E’ necessario fare chiarezza: questa riforma non smantella il sistema formigoniano”, spiega Dario Violi, capogruppo del Movimento 5 Stelle della Lombardia. “Non esiste alcuna discontinuità, la sanità di Maroni accelera la privatizzazione messa in atto da Formigoni. Capiamo la difficoltà di Maroni a soddisfare le richieste cielline e dei privati, ma è ancora in tempo per caratterizzare una reale riforma rispedendo il testo di legge in Commissione. Sulla sanità – conclude Violi – i lombardi chiedono un cambio di passo e il superamento di un sistema che ha generato fin qui scandali e la sottrazione di risorse pubbliche a favore di aziende private”.
 
"Vogliamo fare una riforma che renda ancora più efficiente il Sistema socio-sanitario lombardo, adeguandolo all'evoluzione della società lombarda, con l'invecchiamento della popolazione e quindi con l'aumento della cronicità, integrando sul territorio l'attività delle aziende ospedaliere con l'assistenza alle persone con malattie croniche. Una riforma che migliorerà ancora di più il sistema sanitario per i nostri cittadini". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo nell'Aula del Consiglio regionale per la discussione generale sul progetto di legge di evoluzione del sistema socio-sanitario lombardo.
 
Rinnovo appello a opposizioni a collaborare. "Questa riforma – ha spiegato il presidente Maroni – è per il bene di tutti e quindi credo sia interesse anche dei partiti di opposizione essere protagonisti nella creazione del nuovo sistema socio-sanitario lombardo. Noi la legge la approveremo, su questo non c'è il minimo dubbio, presto o dopo dipenderà dall'ostruzionismo, ma la approveremo. Io rinnovo l'appello all'opposizione a partecipare a questa riforma, presentandoci delle proposte emendative che siamo pronti a discutere, perché il testo non è blindato. Se invece ci sarà l'ostruzionismo, allora lavoreremo anche nel mese di agosto fino a quando la riforma non sarà approvata".
 
Ridurre anche i ticket. "Questa riforma porterà a una riduzione dei costi – ha spiegato il presidente Maroni -, avremo un risparmio a regime stimato in via prudenziale in oltre 300 milioni l'anno, questi soldi verranno reimmessi nel sistema e così ci sarà modo anche di ridurre i ticket".
 
Passiamo dal curare a prenderci cura del malato. "Comincia qui in consiglio regionale – ha rimarcato il presidente Maroni – la discussione su questa proposta di evoluzione del sistema sanitario lombardo, parliamo di evoluzione e non di riforma che implica qualcosa che non funziona e che va cambiato, parliamo di evoluzione perché il nostro sistema socio-sanitario funziona e questo è stato riconosciuto anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che due settimane fa elencando le varie eccellenze ha citato anche la Lombardia, unica regione in Italia".
“Abbiamo l'ambizione – ha proseguito il presidente – di migliorare ulteriormente questa eccellenza, per adeguare il nostro sistema socio sanitario all'evoluzione prevista della società lombarda che avrà nei prossimi vent'anni un innalzamento della vita media, per cui avremo la necessità di assistere persone molto anziane, prevediamo più di un milione e mezzo di ultra 80enni, che non avranno bisogno di ricoveri ospedalieri ma di assistenza. Vogliamo integrare per questo il nostro sistema ospedaliero con quello che sul territorio si occupa di quanto avviene dopo l'ospedale”. "In Lombardia – ha continuato Maroni – esiste già una rete di assistenza molto estesa, con il volontariato, il no profit, la rete delle famiglie, ma vogliamo affiancare questa attività di assistenza con la mano pubblica e le strutture private che si occupano proprio di questo attraverso una grande regia che abbiamo come unico obiettivo il cittadino. La nostra ambizione è di creare un Lombardia un sistema che anticipa l'evoluzione della società. Vogliamo passare quindi dal principio di curare il malato a prendersi cura del malato e rendere ancora migliore il sistema, senza costringere il cittadino a scegliere in base al costo, perché uno dei principi cardine è mantenere la libera scelta per il cittadino".

14 Luglio 2015

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