Lombardia. Bresciani: sui farmaci occorre più sinergia tra ricerca e industria

Lombardia. Bresciani: sui farmaci occorre più sinergia tra ricerca e industria

Lombardia. Bresciani: sui farmaci occorre più sinergia tra ricerca e industria
È necessario “trovare un equilibrio” tra le diverse esigenze legate al consumo dei farmaci branded o di quelli bioequivalenti. La cura e la tutela del paziente sono al primo posto ma occorre agire “in sinergia con l'industria”. Così la pensa l'assessore alla Sanità Luciano Bresciani nel suo intervento introduttivo al convegno ‘Appropriatezza terapeutica nell'era di alta disponibilità di farmaci a brevetto scaduto’.

“Il tema del consumo dei farmaci – ha spiegato Bresciani – è di grande importanza e ha riflessi notevoli anche sulla sostenibilità economica. Il dibattito è acceso ma occorre trovare più armonia”. Il punto più importante, secondo l'assessore, è quello dell'appropriatezza: “Regione Lombardia ha il bilancio in pareggio da 8 anni; grazie al lavoro di tutti i professionisti e alla conquista del sapere abbiamo tagliato i costi impropri e vogliamo continuare a farlo, mentre altre Regioni non hanno ancora intrapreso questa strada”. Il tutto però va realizzato “in sinergia con il mondo della ricerca e con l'industria”.
"Una sanità appropriata costa meno, la qualità in sanità costa meno" ha ribadito l'assessore, ricordando la tendenza alla crescita della spesa e il dato secondo cui il 60 per cento della spesa farmaceutica e il 70 per cento di quella territoriale è riservata a pazienti con oltre 65 anni di età, ovvero "l'area della cronicità". Proprio sul tema della cronicità è stata avviata, il 30 marzo scorso, alle 10.30 – "un momento storico", ha ricordato Bresciani – la sperimentazione in 5 Asl (Milano, Milano 2, Bergamo, Como, Lecco) di un nuovo modello organizzativo per coordinare e integrare i servizi extraospedalieri a favore dei pazienti cronici (con la nascita dei Chronic Related Group). Attraverso una quota di risorse stabilita in anticipo devono essere garantiti con continuità ai pazienti tutti i servizi extraospedalieri necessari per una buona gestione della patologia cronica (prevenzione secondaria, follow up, monitoraggio persistenza terapeutica, specialistica ambulatoriale, protesica, farmaceutica). “La strategia – ha concluso Bresciani – anche in tema di farmaci è fare chiarezza attraverso sperimentazioni da condurre in sinergia con il mondo della ricerca e dell'industria, per arrivare a realizzare azioni di informazione e formazione agli operatori sulla base delle evidenze scientifiche”.

16 Giugno 2011

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