Lombardia: Formigoni su nomine: “Cerchiamo i 45 manager migliori”

Lombardia: Formigoni su nomine: “Cerchiamo i 45 manager migliori”

Lombardia: Formigoni su nomine: “Cerchiamo i 45 manager migliori”
Dopo le polemiche dei giorni scorsi il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni getta acqua sul fuoco in merito alle imminenti nomine dei manager per Asl e ospedali e chiarisce la bontà del metodo di selezione “Abbiamo scelto un percorso, che ci ha portato innanzitutto a redigere un elenco degli idonei, i cui requisiti sono stati verificati da un apposito gruppo di lavoro”.

Formigoni ha incontrato ieri a Palazzo Pirelli i rappresentanti del Tavolo del Terzo settore, nell'ambito del giro di consultazioni, voluto dallo stesso governatore, in vista del rinnovo degli incarichi dei direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere. Formigoni, affiancato dagli assessori Luciano Bresciani (Sanità) e Giulio Boscagli (Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale) ha incontrato venerdì 17 i presidenti delle Conferenze dei sindaci, lunedì 20 la Consulta della sanità e oggi appunto il Tavolo del Terzo settore, ascoltando pareri, suggerimenti e osservazioni che, ha assicurato, saranno tenuti presente nelle decisioni che la Giunta dovrà prendere. Il confronto proseguirà domani con il mondo universitario.
"Nominare le 45 persone che nei prossimi anni guideranno le Asl e gli ospedali – ha detto Formigoni – è una responsabilità molto importante. Per questo abbiamo scelto un percorso, secondo quanto prescrive la legge, che ci ha portato innanzitutto a redigere un elenco degli idonei, i cui requisiti sono stati verificati da un apposito gruppo di lavoro". "Il primo criterio – ha ribadito il presidente – è la ricerca dei migliori. Un sistema complesso e importante come il nostro, con i risultati che è in grado di raggiungere, si governa infatti solo con i migliori manager. Su questo si innesta la scelta della Giunta, che sarà fatta anche in base a un rapporto fiduciario. La Giunta esprime in questo la propria capacità di selezione per affrontare le sfide dei prossimi anni, che riguardano le macro questioni come l'aumento dell'età media, la scarsità delle risorse e lo sviluppo tecnologico ma anche le esigenze che ogni singolo territorio esprime".

22 Dicembre 2010

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