Lombardia. Infezione colpisce due neonati all’ospedale Carlo Poma di Mantova

Lombardia. Infezione colpisce due neonati all’ospedale Carlo Poma di Mantova

Lombardia. Infezione colpisce due neonati all’ospedale Carlo Poma di Mantova
Il batterio è stato isolato nell'organismo di due prematuri, che non sarebbero in pericolo di vita. Nel reparto di Patologia Neonatale dell'ospedale sono stati bloccati i ricoveri ma i vertici della struttura assicurano che "non vi è in atto alcuna epidemia e che la situazione è sotto controllo".

“Chiederemo all'assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, una relazione in merito all'infezione batterica da 'serratia marcescens', che nei giorni scorsi ha colpito due neonati prematuri ricoverati nell'ospedale Carlo Poma di Mantova”. Ad annunciarlo é il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in sanità, Leoluca Orlando, spiegando che "sul tema delle infezioni ospedaliere, tanto grave e diffuso quanto troppe volte sottovalutato, la Commissione che presiedo ha, da tempo, rivolto la propria attività di inchiesta, al fine di stimolare le istituzioni sanitarie ad intervenire adeguatamente, soprattutto in via preventiva".

Il batterio, spiega la nota della commissione, è stato isolato nell'organismo di due prematuri, ora sottoposti a terapia antibiotica, che non sarebbero in pericolo di vita. Intanto, nel reparto di Patologia Neonatale dell'ospedale sono stati bloccati i ricoveri ma i vertici della struttura assicurano, dopo aver effettuato controlli su tutti i bambini ricoverati, che "non vi è in atto alcuna epidemia e che la situazione è sotto controllo'".

“La Commissione d’inchiesta sugli errori sanitari – ha concluso Orlando – intende conoscere ogni dato utile a far luce sull'episodio. Con riferimento e aldilà dello specifico caso, sollecitiamo la massima attenzione da parte del Ministero della Salute e da parte delle Regioni tutte, affinché provvedano ad adeguare le rispettive linee guida in materia e ne garantiscano la puntuale applicazione da parte delle autorità sanitarie locali”.
 

23 Gennaio 2012

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