Lombardia. Maroni: “Al via Commissione d’inchiesta sugli appalti in sanità. E la riforma della sanità lombarda la farò io”

Lombardia. Maroni: “Al via Commissione d’inchiesta sugli appalti in sanità. E la riforma della sanità lombarda la farò io”

Lombardia. Maroni: “Al via Commissione d’inchiesta sugli appalti in sanità. E la riforma della sanità lombarda la farò io”
L’annuncio del presidente della regione insieme a quello di una serie di delibere sugli appalti in sanità segue di qualche giorno le polemiche scatenate dall’inchiesta sull’Expo e sui  servizi sanitari in Lombardia. Tre gli assi del progetto di riforma: programmazione, erogazione dei servizi, controllo sulla programmazione e soprattutto sull'erogazione dei servizi.

"Assumo io come presidente l'onere e l'onore di definire la riforma della sanità regionale". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, durante la conferenza stampa seguita alla seduta della Giunta del 16 maggio scorso, spiegando che il punto di partenza è rappresentato "da un documento tecnico, le 'Linee guida per lo sviluppo del sistema socio-sanitario lombardo', che è stato condiviso dall'Assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato e dall'Assessorato alla Salute. Il mio compito è fare in modo che questo documento tecnico venga condiviso dalle forze politiche di maggioranza, in maniera che possa essere portato in Consiglio regionale, previo passaggio in Giunta, per la sua definizione".
 
TRE ASSI – Il governatore ha anticipato quali sono gli assi portanti del documento tecnico. "Si basa – ha detto – su tre grandi attività: programmazione, erogazione dei servizi, controllo (sulla programmazione e soprattutto sull'erogazione)". "La creazione di queste tre aree – ha osservato – aumenta l'efficienza della programmazione, attribuisce a un organismo l'attività di gestione e, soprattutto, rafforza la possibilità di controllo. Ciò comporterà una riorganizzazione sia a livello periferico sul territorio, sia a livello centrale".
 
DIVISIONE DELLE COMPETENZE – Si tratta, ha osservato Maroni, "di una riorganizzazione importante, che in qualche modo richiama la separazione dei poteri: chi controlla deve poter controllare chi gestisce e non ci devono essere sovrapposizioni di competenze. È una novità importante, che segna una forte discontinuità rispetto all'attuale sistema".
 
TEMPI RAPIDI – Il governatore infine ha espresso la volontà di "portare in Giunta le linee guida entro il mese di giugno, perché l'obiettivo è approvare la legge di riforma entro la fine dell'anno".
 
"Nella riunione della Giunta – ha spiegato poi Maroni – abbiamo approvato alcune delibere condensate nel cosiddetto 'pacchetto sanità e appalti'.Partendo dalle recenti vicende di cronaca e dalla presunzione di innocenza, voglio capire se ci siano responsabilità in chi governa un ospedale o una Asl per i fatti riportati nelle ordinanze e quanto ci sia in termini di millanteria da parte di persone che asseriscono di avere una qualche influenza su persone o sulle strutture della Regione. Proprio per fare queste verifiche abbiamo deciso di istituire una commissione d'inchiesta sull'operato di direttori ospedalieri e di Asl".
 
COMMISSIONE DI INCHESTA – "Una commissione – ha spiegato – che dovrà valutare se, all'interno del sistema sanitario lombardo, siano accadute le cose che vengono ipotizzate e che ancora devono essere accertate dalla Magistratura". "Vogliamo valutare l'operato di chi è coinvolto in queste indagini – ha ribadito il presidente -, per vedere se hanno commesso reati o se hanno violato anche solo il codice etico e i doveri di correttezza e di lealtà verso la Regione".
 
TEMPI E COMPONENTI – "Questa commissione d'inchiesta dovrà fornirmi una relazione entro il 27 giugno – ha proseguito il presidente della Giunta lombarda – e sarà composta da cinque persone: Filippo Bongiovanni, dirigente del Sistema di controlli della Regione Lombardia, l'avvocato Paola Balzarini, componente del Comitato legislativo, l'avvocato Alberto Beretta, presidente del Comitato dei controlli della Regione Lombardia, il professor Luca Bisio, componente dell'Organismo indipendente di valutazione e il generale della Guardia di Finanza Mario Forchetti, presidente del Comitato per la trasparenza per gli appalti". "Voglio che sia fatta piena luce – ha concluso il presidente – e che sia dato un segnale di trasparenza. Attenderò l'esito di questa inchiesta e poi valuteremo il da farsi".
 
 
Fonte: Regione Lombardia

19 Maggio 2014

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