Lombardia. Presentato il modello per Case e Ospedali di Comunità. E si apre anche al privato

Lombardia. Presentato il modello per Case e Ospedali di Comunità. E si apre anche al privato

Lombardia. Presentato il modello per Case e Ospedali di Comunità. E si apre anche al privato
Si parte da Milano, con l’individuazione di 24 possibili sedi, 7 delle quali “attivabili entro un anno”. Una Casa di comunità sarà al servizio di 50 mila abitanti in media; previsto un Ospedale di comunità per ogni Asst, per un totale nella città di Milano di 15 Case di comunità e 9 Ospedali di comunità. Un progetto che, “richiede lo sforzo in primis i medici di medicina generale, poi gli amministratori comunali, le farmacie e gli erogatori privati accreditati”. LE SLIDE

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato il progetto per la realizzazione di Case e Ospedali di comunità nella città di Milano. Un documento predisposto dall'Ats Città Metropolitana, in coerenza con le indicazioni del Ministero della Salute, dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che pone l'accento sul potenziamento dell'area territoriale. Lo hanno illustrato il presidente della Regione Lombardia e la vicepresidente, assessore al Welfare, Letizia Moratti, assieme al direttore generale di Ats Città Metropolitana Walter Bergamaschi.

“La Giunta – sono state le parole di Moratti rilanciate da una nota stampa della Regione – ha approvato questa delibera destinata al potenziamento della sanità di prossimità, così come previsto dalla legge. Stiamo parlando della realizzazione di Case di comunità e di Ospedali di comunità, il cui progetto simbolo, quello della città di Milano, verrà poi replicato negli altri territori lombardi, partendo dalle province che hanno sofferto di più durante la pandemia”.  

“Regione Lombardia – ha detto la vicepresidente – ha programmato 700 milioni di euro di risorse per potenziare le strutture territoriali. Di questi oltre 140 sono già stati stanziati con delibere di Giunta nei mesi di luglio e agosto: in particolare 100 milioni per Ats Milano; 11,4 milioni per la Val Camonica e 3 milioni per ciascuna delle altre province”.  

“Regione Lombardia – ha detto ancora Moratti – è la prima a presentare un provvedimento concreto di attuazione del Pnrr, che è inserito nella proposta di legge di riforma sanitaria, e che prevede tempi certi di attuazione”.

Il cronogramma del Pnrr prevede che entro settembre 2021 venga realizzata una ricognizione dei siti idonei per la realizzazione di Cdc (Case di comunità), Cot (Centrali operative territoriali) e Odc (Ospedali di comunità); entro dicembre 2021 l'individuazione precisa dei siti per la loro realizzazione; ed entro marzo 2022 la sottoscrizione dell'accordo col Governo per realizzazione delle strutture, con un contratto istituzionale di sviluppo.

“Il Progetto per l'attuazione di Case e Ospedali di comunità parte dalla città di Milano – ha specificato la vicepresidente e assessore al Welfare – ed è il primo in Lombardia, ma già nei prossimi giorni saranno valutati i programmi che vengono dalle altre Ats, sulla base del modello che presentiamo oggi. Tenendo conto prioritariamente delle aree più colpite dal Covid".  

Il progetto Milano, che sarà modello per il resto del territorio, è stato realizzato sulla base di una analisi socio-demografica che ha vagliato: numero di abitanti, età della popolazione, densità abitativa, principali patologie con particolare riferimento a quelle croniche e consumi sanitari. Ha previsto la collocazione delle strutture all'interno della città tenendo come elemento di valutazione prioritario l'aggregazione dei Medici di medicina generale (Mmg) sul territorio (Centri di riferimento territoriale – Crt), che sono 23.  “Le Case della comunità – ha ricordato l'assessore al Welfare – garantiranno l'attività medica e infermieristica sulle 24 ore, 7 giorni su 7, nelle strutture hub; sulle 12 ore, 6 giorni su 7 nelle strutture spoke, come previsto dalla duplice organizzazione (hub e spoke)”.

All'interno di Case e Ospedali di comunità, ha illustrato la vicepresidente, saranno collocate tutte le funzioni più prossime al cittadino, come prevenzione e promozione salute; cure primarie con tutto il necessario per gestire i pazienti cronici; un'area di ambulatori specialistici per criticità poco complesse e un'area di servizi integrati col Comune, che si colloca tra aspetto sanitario e sociale".  Una Casa di comunità indicativamente sarà al servizio mediamente di 50 mila abitanti; un Ospedale di comunità è previsto per ogni Asst, per un totale nella città di Milano di 15 Case di comunità e 9 Ospedali di comunità.  

L'Ospedale di comunità ospiterà le stesse funzioni della Casa di comunità, con in più tra i 20 e i 40 posti letto a bassa intensità, da gestire in raccordo tra medici di medicina generale (Mmg) e ospedali per acuti.  

Walter Bergamaschi, Dg Ats Milano, si è soffermato sul metodo utilizzato per giungere all'individuazione delle 24 strutture: “Per ogni municipio di Milano – ha detto – abbiamo immaginato dove riposizionare o riqualificare strutture a seconda delle aggregazioni dei Medici. Di queste, 7 sono attivabili entro un anno”.  “Si tratta – ha aggiunto – di un piano di innovazione del territorio, sotto il profilo dell'assistenza sanitaria, senza precedenti: siamo partiti da ciò che serve ai cittadini. Oggi gli assisiti riconoscono soprattutto l'ospedale come luogo di cura, noi con questo nostro progetto vorremmo che i milanesi, per primi, riconoscessero le Case di comunità e gli Ospedali di comunità come nuovi presidi per la loro salute”.  

“Questa progettazione – ha ricordato Bergamaschi — richiede lo sforzo di tanti soggetti, in primis i medici di medicina generale (Mmg), che si sono organizzati in Crt con un coordinatore; poi gli amministratori comunali, le farmacie e gli erogatori privati accreditati. Immaginiamo di avere una casa di comunità ogni 60.000 abitanti per Milano e ogni 45.000 abitanti per il resto della provincia, cercando di favorire quindi una maggiore prossimità dove la densità abitativa è più bassa”.
 

07 Settembre 2021

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...