Lombardia. Tumore al seno: all’ospedale Sacco di Milano tre giorni di controlli gratuiti

Lombardia. Tumore al seno: all’ospedale Sacco di Milano tre giorni di controlli gratuiti

Lombardia. Tumore al seno: all’ospedale Sacco di Milano tre giorni di controlli gratuiti
In Italia colpisce una donna su dieci ed ogni anno si registrano oltre 30mila nuovi casi. Il punto fondamentale è colpire il tumore nella sua fase iniziale perché, se diagnosticato in maniera precoce, oggi il tumore al seno può essere guarito. Per questo l’Ospedale Sacco, insieme all’Andos organizza anche quest’anno tre giorni di visite gratuite dal 7 al 9 marzo.

“In Italia ogni anno si registrano oltre 30mila nuovi casi di carcinoma della mammella, il tumore del seno ormai colpisce una donna su dieci ed è la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile con un tasso del 17% di tutti i decessi per causa oncologica”. Non è un allarme questo lanciato da Fabio Corsi, professore dell’Università degli Studi di Milano e direttore dell’Unità di Senologia dell’Ospedale Sacco, in quanto il punto fondamentale è sorprendere il tumore nella sua fase iniziale del suo sviluppo, perché, “se diagnosticato precocemente, oggi può essere guarito”.
Con questi dati, e sottolineando l’importanza dei controlli, si è inaugurata oggi, all’Ospedale Sacco di Milano, la tre giorni di visite gratuite organizzata in collaborazione con Andos (Associazione nazionale delle donne operate al seno).

“Crediamo molto in questa iniziativa – ha spiegato Daniela Bossi, dell’Unità di Senologia dell’Ospedale Sacco– e i numeri ci danno ragione in tutti i sensi: sia per l’elevata affluenza degli scorsi anni e sia, soprattutto, per il fatto che grazie a questi controlli gratuiti siamo riusciti a raggiungere una fascia di popolazione che probabilmente avrebbe rimandato ulteriormente un controllo accurato. Questo – ha proseguito – ci ha dato modo di individuare le pazienti  più esposte al rischio di sviluppare il tumore della mammella e approntare un percorso di sorveglianza sanitaria personalizzato”.
Ed infatti una maggiore sensibilità nei confronti di questo tema è dimostrata dall’andamento del numero di presenze: il progresso dal 2008 al 2010 è stato pari al 326%. L’anno scorso gli ambulatori dell’Oncologia del Sacco hanno ospitato oltre 150 donne nel corso dei tre giorni dedicati alla prevenzione. La fascia anagrafica maggiormente presente si è rivelata quella compresa tra i 31 e i 49 anni (61% delle presenze), a seguire quella compresa tra 50 e 65 (19%), le under 30 (15%) e per finire le over 66 (5%).

Proprio all’interno della fascia che si è dimostrata “più attenta” (31-49), si stima essere aumentata l'incidenza del tumore che, con tutta probabilità, è una patologia che dipende strettamente anche da fattori legati alla familiarità. Per approfondire questa relazione, presso l'Unità Dipartimentale di Senologia dell'Ospedale Sacco, è stata data la possibilità di effettuare un'indagine genetica che permette di individuare le pazienti a rischio e ipotizzare un iter diagnostico-terapeutico assieme a un percorso di vigilanza personalizzato.

Infine, l’alto livello di specializzazione raggiunta al Sacco permette di sapere, in poco più di tre ore, se si ha un tumore al seno. Le pazienti affette da nodulo mammario o lesione mammaria sospetta riscontrata nel corso delle indagini di screening, di visita senologica o su specifica richiesta del medico curante, possono infatti effettuare gli esami necessari e conoscere l’esito nel corso della stessa giornata.
 

07 Marzo 2011

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