Malattie sessualmente trasmissibili. Fondazione Foresta. “C’è poca prevenzione e poca conoscenza”  

Malattie sessualmente trasmissibili. Fondazione Foresta. “C’è poca prevenzione e poca conoscenza”  

Malattie sessualmente trasmissibili. Fondazione Foresta. “C’è poca prevenzione e poca conoscenza”  
Anche se i  nuovi casi da Hiv sono passati da 1242 nel 2020 a 78 nel 2022, per il professore Carlo Foresta non c’è da cantare vittoria’. “Dai dati raccolti dalla Fondazione oltre il 50% dei diciottenni pratica sesso non protetto e in questo modo uno studente ogni 25 ha contratto un’infezione sessualmente trasmessa non HIV-correlata. Siamo consapevoli che senza protezione e senza prevenzione si sta giocando alla roulette russa”.

La Fondazione Foresta Onlus ha come obiettivo quello di promuovere progetti e ricerca nel campo giovanile e sullo studio delle patologie legate al sistema endocrino e riproduttivo. Una delle tante iniziative che recentemente la Fondazione ha intrapreso è quello di sensibilizzare i giovani sul tema dell’Hiv.

In Veneto nel 2022 gli Hiv positivi erano78 rispetto ai 121 dell’anno precedente e ai 1.242 del 2020. Su questi declino, per il presidente della Fondazione, professore Carlo Foresta, già ordinario di Endocrinologia – Università degli Studi di Padova, non c’è però da cantare vittoria: “Dopo il contagio è possibile vivere per anni senza alcun sintomo e accorgersi dell’infezione solo al manifestarsi di una malattia. Tuttavia, il test Hiv è positivo anche in assenza di sintomi; sottoporsi al test è, quindi, l’unico modo per scoprire l’infezione. Il silenzio che ogni anno di più avvolge questa malattia, probabilmente per i passi avanti fatti nelle terapie antiretrovirali, sta progressivamente alimentando sta dando una falsa rassicurazione, che porta a una minore attenzione nei confronti della prevenzione primaria”.

“Soprattutto alla luce delle recenti notizie di nuove terapie sperimentali con cellule staminali – continua il professore padovano di adozione – e della gratuità del farmaco retrovirale appena approvata da AIFA, fondamentali per garantire le migliori terapie possibili al paziente Hiv positivo, ciò non devono far pensare di aver risolto il problema, che come per ogni patologia non può prescindere da momenti di sensibilizzazione e prevenzione”.

“Ne è la prova la presenza considerevole di soggetti HIV positivi – continua Foresta – non consapevoli della loro infezione, ma soprattutto l’aumentare di soggetti che scoprono il proprio stato di Hiv tardivamente, quando la malattia è già conclamata. Infatti secondo l’Istituto Superiore di Sanità solo il 6,2% dei soggetti Hiv-positivi ha scoperto l’infezione grazie a iniziative di screening o campagne informative, evidenziando per cui un’importante lacuna nella prevenzione di questa patologia, aspetto ancora più importante nei giovani, perché se è vero che a livello globale i dati relativi all’infezione siano incoraggianti, gli adolescenti sono una delle popolazioni a livello mondiale in cui il numero di nuove diagnosi non è diminuito nel tempo”.

I risultati raccolti dalla Fondazione Foresta mostrano che oltre il 50% dei diciottenni pratica sesso non protetto. I dati sono simili tra i maschi e le femmine ( 50,67% vs 52,59%) ad indicare come il fenomeno sia indipendente dal genere ma trovi le sue fondamenta in una scarsa cultura della salute riproduttiva. A sottolineare, infatti, la ridotta percezione del rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili, emerge come meno del 3% dei ragazzi abbia mai svolto un semplice test per l’Hiv. Un allarme sociale, quello dell’Hiv, che da sempre è al centro dell’attenzione della Fondazione Foresta Onlus di Padova: “Dai nostri dati raccolti nelle scuole della provincia di Padova, un giovane ogni 25 studenti, ha già avuto almeno un’infezione sessualmente trasmessa non HIV-correlata. Ed è proprio per questi motivi che la nostra Fondazione da quindici anni porta avanti un progetto che si sviluppa nelle scuole, parlando a migliaia di studenti di corretta prevenzione nell’ambito delle malattie sessualmente trasmesse, HIV in primis”, conclude il professore Foresta.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio 

13 Dicembre 2023

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