Marche. FI e AP scrivono a Ceriscioli: “Una Giunta non è vincente imponendo le sue scelte”

Marche. FI e AP scrivono a Ceriscioli: “Una Giunta non è vincente imponendo le sue scelte”

Marche. FI e AP scrivono a Ceriscioli: “Una Giunta non è vincente imponendo le sue scelte”
Nella lettera aperta, i consiglieri regionali di Forza Italia Jessica Marcozzi e Piero Celani e di Area Popolare Mirco Carloni fanno, ad esempio, riferimento ai ricorsi presentati dai Comuni al Tar contro la chiusura dei punti nascita: “Se la Giunta regionale vincerà giuridicamente, il presidente e assessore alla Sanità Luca Ceriscioli perderà politicamente perché non sarà riuscito ad condividere le proprie scelte con le comunità locali”.

"Caro presidente Ceriscioli, sulla sanità il Tar si esprimerà sui ricorsi presentati da tre importanti Comuni delle Marche (Osimo, San Severino e Fabriano) per la difesa dei diritti alla salute dei propri cittadini contro le decisioni verticistiche della Giunta Regionale: qualunque cosa decideranno i giudici, tu perderai comunque". Ad affermarlo, in una lettera aperta indirizzata al presidente delle Marche Luca Ceriscioli, sono i consiglieri regionali di Forza Italia Jessica Marcozzi e Piero Celani e di Area Popolare Mirco Carloni, alla vigila del pronunciamento di merito del Tar sulla chiusura dei punti nascita di Fabriano e San Severino Marche, la cui sentenza è attesa per oggi, e che potrebbe prefigurare anche le decisioni per Osimo, per il quale la sentenza è prevista il 3 marzo.

Per i consiglieri, "se i giudici daranno ragione alle comunità locali, come tutti speriamo, la sconfitta sarà palese, di natura politica ma anche giuridica: significherà che la Giunta regionale vuole calpestare i diritti alla salute delle comunità locali con arroganza, cercando di superare anche le regole amministrative della correttezza formale”. Ma per i consiglieri, se anche la Giunta regionale dovesse vincere “giuridicamente, il presidente e assessore alla Sanità Luca Ceriscioli perderà politicamente, perché significherà che non sarà riuscito ad condividere le proprie scelte con le comunità locali che si sono viste costrette ad arrivare ai tribunali per tutelare i servizi sanitari essenziali". "Se i territori sono costretti a ricorrere alle carte bollate per difendere i propri diritti, qualunque sia l'esito di tali ricorsi – argomentano i consiglieri -, ciò significa che il presidente e l'assessore alla Salute Luca Ceriscioli non è riuscito a svolgere il proprio ruolo, disattendendo i proclami di dialogo e concertazione con le comunità locali".

Ma il problema, per i consiglieri regionali di Fi e Ap, non si ferma ai punti nascita. “Purtroppo – rilevano – il dialogo e la concertazione stanno saltando in tutti i settori della sanità: la riforma sanitaria è calata e imposta dall'alto; scioperano i sindacati e i pensionati; i medici entrano in stato di agitazione; i sindaci si sentono abbandonati". "Cos'è un documento di critica firmato da ben 55 sindaci della provincia di Pesaro Urbino – si chiedono – se non un atto di sfiducia? Su temi, tra l'altro, che ancora non hanno trovato risposte. Così come non è chiaro dove Ceriscioli abbia trovato i soldi per realizzare Marche Nord e cosa ne sarà della sanità nel Piceno e nel Fermano: anche qui c'è stato solo un annuncio, non seguito da atti concreti esigibili e verificabili”.

“Caro presidente e assessore Luca Ceriscioli – concludono i consiglieri -, sulla sanità c'è bisogno di un progetto, di una strategia, di un dialogo reale con i territori: finora non c'è traccia di nessuno di questi elementi".

19 Febbraio 2016

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