Marche. FVM: “Procedere in fretta alla stabilizzazione dei medici del 118”

Marche. FVM: “Procedere in fretta alla stabilizzazione dei medici del 118”

Marche. FVM: “Procedere in fretta alla stabilizzazione dei medici del 118”
Per il sindacato l’emergenza coronavirus ha evidenziato l’importanza del sistema del 118 “come anello di congiunzione tra il territorio e l’ospedale” e ha dimostrato che l’integrazione tra il personale del 118 ed il territorio “è indispensabile al fine di garantire la massima continuità delle cure”. E “rendere omogenea la posizione lavorativa di questi medici ridurrà ulteriormente la frammentazione tra il territorio e l’ospedale”.

“Da tempo i sindacati rivendicano la carenza cronica di personale nelle diverse realtà sanitarie della regione; l’emergenza per il SARS-CoV-2 ha evidenziato in maniera inequivocabile che tale condizione non può protrarsi oltre”. Per questo Alessandra Moraca, Vice Presidente Fvm Marche, chiede in una nota che si proceda al più presto alla stabilizzazione dei medici-veterinari. In particolare chiedendo alla Regione “un impegno stringente di deliberare anche in merito alla vicenda dei colleghi del 118 che a tutt’oggi aspettano di passare alla dipendenza”.
 
“Nel dicembre 2019 il Consiglio Regionale ha approvato la mozione 543 al fine di ottimizzare l’utilizzo del personale sanitario operante nel settore dell’emergenza urgenza, per poter dare la possibilità ai colleghi dl 118 di passare alla dipendenza. Durante l’emergenza coronavirus – prosegue Moraca – il sistema del 118 ha evidenziato l’importanza del ruolo che riveste come anello di congiunzione tra il territorio e l’ospedale. Ha altresì dimostrato che l’integrazione tra il personale del 118 ed il territorio è indispensabile al fine di garantire la massima continuità delle cure ai pazienti in fase di emergenza-urgenza".
 
Per Moraca “rendere omogenea la posizione lavorativa di questi medici ridurrà ulteriormente la frammentazione tra il territorio e l’ospedale, tutelando i medici dell’emergenza preospedaliera e rendendo più uguali i diritti e i doveri dei medici che operano nella nostra regione al fine di migliorare ulteriormente il servizio offerto ai cittadini”.
 
Per la Vice Presidente Fvm Marche “questo è il momento storico più adatto per sanare questa discrepanza che si protrae ormai da tempo e sarebbe un riconoscimento per chi ha svolto ogni giorno il proprio lavoro con dedizione, mettendo a rischio la propria vita”.

27 Aprile 2020

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