Marche. Sindacati ottengono la modifica della legge sulla contrattazione

Marche. Sindacati ottengono la modifica della legge sulla contrattazione

Marche. Sindacati ottengono la modifica della legge sulla contrattazione
Nel corso di un incontro con il presidente della Giunta Ceriscioli, del Consiglio Mastrovincenzo e della Commissione Sanità Volpini si è “convenuto sulla necessità di apportare modifiche alla legge” affinché sia “confermata e garantita la piena agibilità del ruolo delle Rsu nelle Aree Vaste”.

Sarà modificata la tanto contestata proposta di legge n. 25 approvata dall'Assemblea Legislativa il 23 dicembre scorso, che convoglia sull'Asur le competenze relative alla contrattazione del personale sanitario. È stato deciso nel corso di un incontro che i rappresentanti delle segreterie regionali confederali e di categoria del pubblico impiego e dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil e di Confsal-Fials hanno avuto ieri con il presidente dell'Assemblea Legislativa Antonio Mastrovincenzo, quello della giunta regionale Luca Ceriscioli e il presidente della Commissione Sanità Fabrizio Volpini.

“Le parti – si legge in un comunicato diffuso dalla Cisl Marche –  hanno convenuto sulla necessità di apportare modifiche alla suddetta legge. In tal senso la Commissione IV aprirà un confronto con le Organizzazioni Sindacali da concludersi entro il 31 marzo prossimo. Nel frattempo sarà predisposta in tempi rapidi una proposta di legge volta a sospendere gli effetti della legge approvata il 23 dicembre scorso. confermando e garantendo la piena agibilità del ruolo delle RSU nelle Aree Vaste”.

La nota riferisce infine che, sui temi generali, le Organizzazioni Sindacali hanno sollecitato la Regione, “anche alla luce delle recenti controverse deliberazioni, a garantire un costante confronto preventivo sugli atti e ad adempiere all’impegno assunto in precedenza di presentare loro una proposta complessiva di rafforzamento dei servizi, ad iniziare da quelli territoriali per contenere i tempi di attesa; sviluppare residenzialità, semi residenzialità, domiciliarità; avviare le nuove case della salute; potenziare la prevenzione; precisare le conseguenti azioni a favore del personale e dare definitiva risoluzione all’annoso problema delle tariffe, evitando l’incremento a carico delle famiglie”.

12 Gennaio 2016

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