Medicina Generale. Fimmg: “Basta misure tampone, servono flessibilità e team”

Medicina Generale. Fimmg: “Basta misure tampone, servono flessibilità e team”

Medicina Generale. Fimmg: “Basta misure tampone, servono flessibilità e team”
La proposta si fonda su tre elementi: microteam che riuniscano almeno 5 medici di uno stesso territorio, dove ci sia la possibilità di avere personale amministrativo almeno in uno degli ambulatori; le medicine di gruppo integrate con almeno 10 medici e dotazioni strumentali adeguate per la diagnostica di primo livello; le Case di Comunità con équipes composte da medici di famiglia, pediatri, specialisti, assistenti sociali e prestazioni anche complesse. TABELLE

“Non è più il tempo dei provvedimenti tampone che rincorrono affannosamente le emergenze, che pur ci sono e riconosciamo. Crediamo che questa riorganizzazione della Medicina Generale possa essere una risposta strutturale e concreta ai bisogni di salute e di assistenza della popolazione e siamo pronti, da subito, ad affrontarla e ad offrirla alle comunità locali e alla politica”. Così il segretario di Fimmg Veneto Maurizio Scassola ha introdotto la presentazione, in anteprima, di una proposta di riforma delle cure territoriali, studiata ad hoc per il Veneto, elaborata insieme da tutte le sezioni provinciali della Fimmg regionale. “Questa nostra proposta di riforma della Medicina Generale per il nostro territorio vuole essere un’occasione per rilanciare i rapporti e riaprire i tavoli di trattativa con la Regione Veneto”, dice Scassola. 

La proposta della Fimmg arriva a pochi giorni dall’approvazione, in Consiglio regionale, di una misura pensata dalla Giunta per far fronte alla carenza di medici aumentando il numero di pazienti assistiti nell’ambito degli incarichi temporanei ai medici che frequentano il corso di formazione specifica in medicina generale. Sulla questione la Fimmg Veneto è andata a snocciolare i dati su quella che sarà la sorte, in termini numerici, dei mmg nel triennio 2022-2024. Dai dati forniti, attualmente nel territorio veneto i medici in servizio sono 2860 unità ma, nel prossimo triennio saranno 375 i pensionandi. Se ogni medico conta circa 1500 pazienti, sottratti i rimpiazzati, che Fimmg Veneto sostiene saranno solo per la metà, i Veneti che si troveranno senza medico di famiglia o che saranno ridistribuiti fra i medici in attività dal 2022-2024 saranno indicativamente 280.000. Dati importanti capaci di mettere in ginocchio alcune aree della medicina territoriale. 

“Crediamo che sia arrivata l’ora di una profonda riorganizzazione della medicina generale in grado di invertire la rotta sulla carenza di medici di oggi giorno sommata al prossimo numero di 375 pensionamenti previsti nel prossimo triennio. Non abbiamo formule magiche, ma la nostra proposta passa attraverso degli steps in grado di accorciare le distanze fra le cure primarie e le diseguaglianze della popolazione”, dice Scossola. Una riforma insomma, che “mira a superare le criticità latenti da tempo ed esplose durante la pandemia”, come la carenza di medici di medicina generale, ma anche a “dare nuove risposte a nuovi bisogni di salute dei pazienti, a migliorare la qualità delle cure e a migliorare la qualità personale e professionale del medico stesso” perché, sottolinea Scassola, “un medico sereno cura meglio gli altri”.

Tre gli step – “in costante dialogo, integrazione e collegamento tra loro” – in cui si articola la riorganizzazione sul territorio pensata da Fimmg Veneto: “Microteam che riuniscano almeno 5 medici di uno stesso territorio, dove ci sia la possibilità di avere personale amministrativo almeno in uno degli ambulatori; le medicine di gruppo integrate con almeno 10 medici e, ad esempio, dotazioni strumentali adeguate per la diagnostica di primo livello; le Case di Comunità, regolate dal PNRR, come strutture d’eccellenza, con équipes composte da medici di famiglia, pediatri, specialisti, assistenti sociali e prestazioni anche complesse”.

“Proponiamo – argomenta Scossola – modelli di primo livello in forme organizzative multiprofessionali a seconda delle caratteristiche demografiche, un modello di secondo livello con strutture collegate con gli ambulatori di primo livello e caratterizzate da una sede in grado di garantire un approccio multidisciplinare ai bisogni delle persone, soprattutto in condizioni temporanee o permanenti di fragilità sociale e sanitaria; infine un terzo livello con case di comunità che possano diventare l’occasione per creare una integrazione professionale e per un’offerta di diagnostica di livello superiore alla popolazione. Un luogo di eccellenza clinico-diagnostica per le aggregazioni funzionali territoriali e un luogo di formazione sia per i nuovi mmg che per i colleghi già in attività che necessitino di sviluppo professionale continuo strategico. Un luogo per affrontare situazioni e casi clinici complessi: luogo di consulenza intraprofessionale e interprofessionale”. 

La proposta sarà presentata il prima possibile anche alla Regione, “segno da parte della Fimmg Veneto della volontà di porsi come soggetto propositivo e non di opposizione; di rompere, partendo da iniziative concrete, quella incomunicabilità che da troppi mesi ormai caratterizza i rapporti con la politica; di gettare le basi per una progettazione delle cure territoriali fondata sul confronto e sulla condivisione dei percorsi”.

Già illustrata, invece, al segretario di Fimmg nazionale Silvestro Scotti, che commenta: “Il medico di medicina generale in futuro non lavorerà meno, ma dovrà lavorare in modo diverso. Il progetto di riforma delle cure primarie e di riorganizzazione dell’assistenza sul territorio presentato oggi a Mestre potrà essere da stimolo per la discussione anche in altri territori. Siete la prima Fimmg regionale che si muove nella direzione giusta: trovare soluzioni concrete che rispondano sia ai bisogni di salute e assistenza dei pazienti, sia alla volontà di autonomia delle Regioni”, ha concluso Scotti.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

31 Maggio 2022

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...